NEL 2011 MIOGLIORA LA RACCOLTA DI LAMPADE MA DIMINUISCE QUELLA DEI RAEE

Il Consorzio Ecolamp chiude l’anno 2012
giungendo a quota 1.638 tonnellate (erano 1265 t. nel 2010) di lampade
fluorescenti esauste raccolte in territorio nazionale. Un
dato estremamente positivo, in controtendenza rispetto alla flessione
complessiva registrata dal comparto RAEE (Rifiuti di Apparecchiature
Elettriche ed Elettroniche), che vede la raccolta scendere del 9%. Ma
gli obiettivi che Ecolamp, il consorzio senza scopo di lucro dedito alla
raccolta e al riciclo delle sorgenti luminose a basso consumo a fine
vita, si è posto nel corso dell’anno non possono dirsi completamente
raggiunti. Numerosi sono gli ostacoli che impediscono la diffusione di
abitudini ecocompatibili: la scarsa informazione veicolata dalle
istituzioni governative, e, soprattutto, il disinteresse
(ostruzionismo?) da parte dei distributori.
Un quadro allarmante che
trova ampia descrizione nell’indagine condotta dalla rivista di
Legambiente “La Nuova Ecologia”, che nel numero di dicembre 2012
pubblica l’articolo “Luci a raccolta” dedicato all’effettiva
applicazione dello scambio “uno contro uno”, il decreto entrato in
vigore con il D.M. n.65 del 2010 che obbliga i negozianti a ritirare
gratuitamente i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche al
momento dell’acquisto di un prodotto equivalente.
I mystery shopper
coinvolti nell’inchiesta di Legambiente testimoniano però che,
nonostante l’obbligo di legge, solo quattro centri della grande
distribuzione su dodici coinvolti (a Bari, Milano e Roma) hanno
accettato il ritiro delle lampadine esauste.