Quello che mancava al settore del riciclo della plastica era
un un modello standard per le procedure operative che le aziende
possano adottare. La soluzione ora è arrivata, grazie alla
collaborazione tra l’Istitute of Scrap Recycling Industries (ISRI) e l’Association of Postconsumer Plastic Recyclers (APR), che hanno individuato un elenco di norme
in grado di superare il problema dell’eterogeneità dei rifiuti
differenziati e delle materie di scarto rilasciate dal processo di
riciclo e che possono essere reintrodotte nei processi produttivi. Le
cosiddette materie prime seconde.
UNA BELLA STORIA ITALIANA: Riciclare la plastica al 100% è possibile anche in Italia
Quando parliamo di plastica, dunque, non ci troviamo a che fare con un solo tipo di materiale, ma con un insieme di ‘polimeri’ di vario tipo, ciascuno con proprie caratteristiche chimiche, fisiche e meccaniche.
fonte: www.tuttogreen.it
