Si tiene in questi giorni, fino all’11 maggio, Riscarti,
festival internazionale di riciclo creativo. Durante la 10 giorni
dedicata alla sostenibilità ci saranno esposizione della materia rinata
dallo scarto, documentari sull'ambiente, laboratori e incontri.
Il 9 maggio, a Riscarti, protagonista è stato anche il progetto Fa.re.na.it, Fare Rete Natura in Italia,
finanziato dalla Commissione Europea con il programma Life +, a cui
partecipano CTS, Ispra, Comunità Ambiente, Coldiretti e Regione
Lombardia, con il patrocinio dei Ministeri dell’Ambiente e
dell’Agricoltura.
A
presentare il progetto, all’interno del convegno ‘Mediterraneo,
tavolozza di biodiversità’, a cura di ABAP, Associazione Biologi
Ambientalisti Pugliesi, un video, parte integrante della campagna di
comunicazione di Fa.re.na.it, presentata da Ispra, che ne ha curato la
realizzazione, che mostra un piccolo paese dove i cittadini, tutti
coltivatori, hanno sostituito al denaro in moneta, la terra:
Le immagini, i gesti e le parole riassumono chiaramente il senso dell’intero progetto Rete Natura 2000: restituire il giusto valore alla Terra.
Il tesoro dell’Italia è nascosto nelle campagne, nelle aree montuose,
lungo i fiumi, nei laghi o in aree costiere. Con Fa.re.na.it si vuole,
da un lato, contribuire a facilitare una maggiore collaborazione tra
enti competenti per la gestione di Rete Natura 2000 e per
l’agricoltura, a livello nazionale e regionale, e dall’altro impostare
una strategia di comunicazione, condivisa dalle amministrazioni
deputate, a livello nazionale. Il video sopra, infatti, è solo un uno
degli strumenti di comunicazione diretti alle amministrazioni locali,
agli operatori agricoli ed alle comunità insediate in quel prezioso 20%
del territorio italiano, preservato grazie alle direttive europee per la
tutela di habitat e specie.
Testimonianze,
esempi e ancore della tradizione italiane sono raccolti nelle singole
interviste ad agricoltori ed allevatori, che raccontano criticità e
positività di alcune esperienze di buone pratiche di sviluppo rurale: http://www.lamiaterravale.it.
fonte: www.ecoseven.net