La “dichiarazione di Pisa”: il documento programmatico che sintetizza la visione per il futuro delle aree protette e le esigenze per il suo miglioramento

La “dichiarazione di Pisa”: il documento programmatico che sintetizza la visione per il futuro delle aree protette e le esigenze per il suo miglioramento
L’adesione del Parco Regionale di Migliarino, San Rossore Massaciuccoli al documento finalizzato alla protezione e alla preservazione per il futuro delle aree protette in Europa
Nel workshop del 21 e 22 maggio 2015, dal titolo "Protected areas in Europe: the next 50 years" si sono riuniti nel Parco Regionale di Migliarino, San Rossore Massaciuccoli a Pisa, oltre 100 delegati provenienti da 26 paesi europei per celebrare il 50° anniversario del Diploma Europeo delle Aree Protette (EDPA). I partecipanti si sono collettivamente impegnati a continuare a proteggere la nostra natura e preservarne il loro futuro ed hanno adottato “la dichiarazione di Pisa” ossia il documento ufficiale che porta a sintesi i lavori del workshop.
La “dichiarazione di Pisa”, di recente pubblicato dagli uffici del Consiglio d’Europa, è un documento programmatico proveniente “dal basso”, alla cui stesura hanno partecipato gli stessi amministratori dei parchi e delle riserve naturali, che sintetizza la visione per il futuro delle aree protette insignite del Diploma Europeo, e che individua in particolare alcune specifiche esigenze e raccomandazioni per garantire un miglioramento della loro gestione: una gestione che sia capace di valutare nuovi approcci innovativi insieme alle comunità locali e individuare soluzioni creative vantaggiose per entrambe le parti.
Nel documento viene dato ampio spazio ai rischi di questo periodo tra cui il cambiamento climatico e le specie esotiche invasive, temi che sono stati affrontati anche a San Rossore con il recente allarme sul pino nostrano. Viene, quindi, auspicata la formazione di una vera e propria rete europea di ecosistemi funzionalmente collegati e per la prima volta viene raccomandata una revisione del concetto di “naturalità”, che tenga conto delle interdipendenze delle aree protette con l’ambiente circostante.
Altro aspetto preso in considerazione è il ruolo della comunicazione, con un appello affinché siano sviluppate strategie di comunicazione che puntino sulle nuove tecnologie e siano in grado di influenzare positivamente il tessuto politico e i media locali, e dal rafforzamento della cooperazione con il settore privato e la promozione della green economy, che vengono individuati come esempi di strumenti operativi per la gestione partecipata delle aree protette.
La città di Pisa sarà così ricordata anche negli anni a venire nel Diploma Europeo delle aree protette, la “certificazione di qualità” assegnata dal Consiglio d’Europa ad aree protette naturali o semi-naturali d’interesse europeo, capaci di garantire, con i propri strumenti di gestione, un’adeguata conservazione della biodiversità e delle diversità geologiche e paesaggistiche. I temi all’ordine del giorno del seminario, citati espressamente anche del documento, sono stati incentrati sulla necessità di reagire con risposte innovative e specifiche ai cambiamenti ambientali, sociali e tecnologici in atto e alle sfide del ventunesimo secolo.
Nei prossimi mesi la dichiarazione sarà presentata agli organi ufficiali del Consiglio d’Europa per il recepimento di alcune o tutte le raccomandazioni e perché anche le prossime assegnazioni o i rinnovi del prestigioso riconoscimento tengano conto, in futuro, di tali aspetti.
fonte: http://www.arpat.toscana.it