Bioeconomia: La strategia europea per uno sviluppo sostenibile basato sull'innovazione


175-15 - Bioeconomia
Si apre con questo primo ARPATnews una mini-serie dedicata alla bioeconomia che relativamente di recente trova un posto nelle discussioni internazionali come attore potenziale di uno sviluppo sostenibile basato sull'innovazione.
Già da questo incipit si comprende che i principi della bioeconomia coniugano la sostenibilità, che è sempre e comunque intesa come preservazione e re-integrazione delle risorse naturali, degli ecosistemi e della biodiversità, con l'innovazione della tecnologia e della scienza che debbono essere promosse ai livelli di eccellenza previsti e supportati da Horizon2020, l'attuale programma quadro per la ricerca e l'innovazione in Europa.
Per comprendere gli elementi fondanti della bioeconomia e come questa nuova scienza sociale è stata declinata nei principi dai due pionieri, Europa e USA, si deve fare riferimento ai rispettivi documenti ufficiali emanati nel 2012 dalla Commissione Europea "European Commission. Innovating for Sustainable Growth: A Bioeconomy for Europe (European Commission, 2012)" e dalla Casa Bianca "The White House. National Bioeconomy Blueprint" (2012). In entrambi i documenti emerge, come ormai da tante voci nuove di economia, industria, scienza, finanza, la necessità di rivedere alcuni pilastri delle nostre società che hanno sfruttato senza programmazione adeguata le risorse naturali, comprese le umane, fino ad innescare un consumo più rapido del loro naturale ripristino ed uno squilibrio degli ecosistemi che ne ha impoverito la biodiversità.
Questo primo articolo serve a presentare gli elementi principali del documento EU.
Il documento della Commissione Europea presenta la strategia per la bioeconomia in Europa basandosi sulle sfide per la società individuate in Horizon2020, in particolare quella specifica su "Sicurezza alimentare, agricoltura e silvicoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e delle acque interne e bioeconomia" (societal challenge "Food security, sustainable agriculture and forestry"). Quest'ampio capitolo viene declinato a sua volta in 5 obbiettivi specifici: sicurezza alimentare, gestione sostenibile delle risorse naturali, riduzione della dipendenza dalla risorse non rinnovabili, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, creazione di posti di lavoro qualificati e conservazione della competitività in Europa.
Per il conseguimento di questi obbiettivi, il documento strategico delinea le azioni necessarie relativamente ad una politica di supporto alla bioeconomia coerente tra gli Stati Membri dell'Unione Europea, che ne renda l'Europa un promotore a livello globale. Elemento fondamentale per la transizione agli schemi bioeconomici è lo sviluppo della ricerca di eccellenza e dell'innovazione tecnologica e la diffusione dei risultati nelle imprese di settore, per cui sono necessari sia sistemi di trasferimento tecnologico adeguati sia infrastrutture industriali potenziate e diversificate. L'emblema industriale attuale che coniuga questi aspetti è la bio-raffineria integrata: la sorgente organica fossile è sostituita da una matrice organica rinnovabile, che include i rifiuti organici (bio-waste), trasformata tramite processi sia adattati dalla raffineria petrol-chimica sia ideati dalla ricerca bio-chimica e bio-ingegneristica. La sfida risiede nell'implementazione sostenibile delle risorse rinnovabili e delle bio-tecnologie a cui sono dedicati gli strumenti di supporto finanziario di Horizon2020.
Un ulteriore aspetto introdotto preliminarmente dal documento strategico è quello economico, poiché la velocità ed estensione con cui la bioeconomia puo' permeare le nostre società dipendono dalla crescita ed assestamento del mercato dei bio-prodotti, basato sulla scelta consapevole dei consumatori e sulla competitività tecnica ed economica dei prodotti stessi. Su questo piano la strategia della bioeconomia promuove la creazione di certificazioni di qualità e sostenibilità dei bio-prodotti, basate su valutazioni approfondite del contenuto di materiale organico rinnovabile nel prodotto finale, sulle potenzialità di riciclo ovvero biodegradabilità del medesimo e sulla sostenibilità delle risorse organiche rinnovabili impiegate nei processi produttivi.
Le azioni previste per il conseguimento degli obbiettivi della strategia per la bioeconomia della Commissione Europea sono descritte operativamente nel documento "COMMISSION STAFF WORKING DOCUMENT- Accompanying the document Communication on Innovating for Sustainable Growth: A Bioeconomy for Europe"

fonte: http://www.arpat.toscana.it