Sono un po’ il contrario delle grandi opere e delle mega-installazioni, i Parklets: piccoli spazi che occupano solo temporaneamente e a costo zero gli spazi d’asfalto inutilizzati. Servono per provare a cambiare se non il volto almeno l’umore della città di San Francisco. Il risultato, dicono quelli di Growtheplanet, si vede
Trasformare le zone inutilizzate nel mare di asfalto della città di San Francisco in nuovi spazi pedonali a costo zero o quasi. Era questo l’obiettivo di Pavement to Parks, un progetto made in San Francisco
che voleva valorizzare i luoghi pubblici dando spazio alla fantasia e
alla creatività. Il risultato, a 5 anni di distanza, c’è eccome. Il
degrado urbano si è trasformato possibilità di svago e incontro e nuovi angoli colorati hanno cambiato il volto della città. Ma in cosa consiste precisamente il progetto? E come è nato?
Pavement to Parks nasce da un’esigenza molto chiara, quella di limitare la superficie asfaltata della città.
Si calcola infatti che il 25% della superficie di San Francisco sia
costituito da strade e aree a servizio della mobilità. Una quota
considerevole e dovuta sicuramente al fatto che le carreggiate sono spesso molto larghe
ma non è l’unica ragione: a livello dei punti di interconnessione o
degli incroci, moltissime aree seppur asfaltate, sono letteralmente
inutilizzate.
Ecco allora che, se non era possibile rimuovere la pavimentazione, dal 2009 San Francisco decide di colorarla e di sostituire il grigio dell’asfalto con colori più vivi, a cominciare dal verde delle piante.
Ora, durante una passeggiata per le vie principali non è un caso imbattersi in file di piante in vaso e arredamenti urbani funzionali ad uno stile di vita più sano, all’aria aperta. Non solo sedute e portabiciclette, anche aree ludiche e di gioco per bambini o installazioni artistiche. Niente
a che vedere con il paesaggio precedente, dove l’attenzione era
richiamata al massimo dai suoni del clacson o dalle insegne luminose di
negozi e locali. Una vera e propria rinascita dall’asfalto che ha
cambiato il volto di alcune strade di San Francisco.
Una delle caratteristiche di questi nuovi ambienti è il loro carattere temporaneo,
tutto quello che vi viene installato infatti è amovibile, dando ancora
di più la sensazione che gli spazi siano “abitati” e in costante
mutazione. Tutto ciò non è certo abbandonato al caso, è la collaborazione attiva tra enti pubblici, privati e comunità locali che rende possibile e continuativo lo sviluppo del progetto.
I fondi per la costruzione dei piccoli parchi (detti “Parklets”) sono raccolti tramite delle donazioni e il budget impiegato è comunque ridotto grazie all’impiego di materiale di recupero.
I fondi per la costruzione dei piccoli parchi (detti “Parklets”) sono raccolti tramite delle donazioni e il budget impiegato è comunque ridotto grazie all’impiego di materiale di recupero.
Fonte: growtheplanet