Greenpeace, sul Lago di Pilato (Monti Sibillini) boom di Pfc


Lago di Pilato


Il nuovo rapporto “Impronte sulla neve”, realizzato da Greenpeace, studia la diffusione nell’ambiente dei perfluorocarburi (Pfc), composti chimici che vengono utilizzati in diversi processi industriali. Si tratta di sostanze chimiche molto pericolose e che difficilmente riescono ad essere eliminate, che – utilizzate per la produzione di abbigliamento outdoor – lasciano delle tracce anche in luoghi remoti e incontaminati.
Ecco perché, otto squadre di attivisti di Greenpeace si sono avventurati in aree montane di diversi continenti per studiarne la presenza, prelevando campioni di acqua e neve.
Il risultato è sconcertante: ”Abbiamo trovato tracce di Pfc nei campioni di neve raccolti in tutte le località indagate” ha spiegato Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace Italia. Per quel che riguarda il nostro paese, le concentrazioni maggiori di Pfc sono state trovate nel lago di Pilato sui Monti Sibillini, tra Umbria e Marche. 
“Dei 17 composti riscontrati in tutti i campioni di neve analizzati, ben 4 hanno mostrato le concentrazioni maggiori nei campioni del lago di Pilato, tra cui il perfluorottano sulfonato gia’ soggetto a restrizioni nell’ambito della Convenzione di Stoccolma”.

fonte: http://www.umbria24news.net

Ecco perché, otto squadre di attivisti di Greenpeace si sono avventurati in aree montane di diversi continenti per studiarne la presenza, prelevando campioni di acqua e neve.
Il risultato è sconcertante: ”Abbiamo trovato tracce di Pfc nei campioni di neve raccolti in tutte le località indagate” ha spiegato Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace Italia. Per quel che riguarda il nostro paese, le concentrazioni maggiori di Pfc sono state trovate nel lago di Pilato sui Monti Sibillini, tra Umbria e Marche. 
“Dei 17 composti riscontrati in tutti i campioni di neve analizzati, ben 4 hanno mostrato le concentrazioni maggiori nei campioni del lago di Pilato, tra cui il perfluorottano sulfonato gia’ soggetto a restrizioni nell’ambito della Convenzione di Stoccolma”.
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