
Il conclamato fallimento del precedente piano regionale gestione rifiuti, le interdittive antimafia che hanno colpito alcuni dei gestori umbri, le discariche ormai al colmo della loro capienza, le centinaia di discariche abusive sparse nel territorio regionale, le attività industriali che producono scarti fortemente inquinanti per suolo, aria e acque, stanno portando l’Umbria all’emergenza rifiuti e al collasso ambientale.
E’ urgente l’adozione di un nuovo piano rifiuti, fortemente orientato alla Riduzione, Riuso, Riciclo della materia, che coincide con la strada maestra indicata dal recente piano d’azione per l’economia circolare della commissione europea.
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