martedì 28 febbraio 2017

Il primo frigorifero solidale di Londra, per ridurre gli sprechi alimentari












I frigoriferi sociali arrivano anche a Londra grazie al crowdfunding. Al Pop Brixon nasce Freddie, il frigo di comunità che mira a ridurre gli sprechi alimentari, incoraggiare la condivisione e contribuire alla riduzione della povertà.

Nel frigorifero popolare, detto anche della solidarietà, imprese e privati cittadini possono lasciare alimenti commestibili per chi ne ha bisogno. Un’idea che fa bene agli altri, ma anche all’ambiente perché contribuisce notevolmente a combattere gli sprechi e rifiuti alimentari.
Nel Regno Unito, infatti,ogni anno finisce nella pattumiera cibo per oltre 17 miliardi di dollari, i ristoranti contribuiscono gettando 900mila tonnellate di alimenti, le famiglia quasi l’equivalente di 24 pasti commestibili.
Non è la prima volta che vi parliamo del frigorifero della solidarietà, il progetto è partito dalla Spagna e dal Brasile ma ha già preso piede in tante altre città, arrivando perfino in India per sfamare la popolazione.
















Tuttavia, nel Regno Unito, Freddie è attualmente l’unico. Si trova nel quartiere di Brixton ed è nato grazie al comitato ‘The People's Fridge’ che è riuscita ad acquistare l’elettrodomestico grazie a una campagna di raccolta fondi online.
All’inizio, l’idea era quella di condividere il cibo con gli abitanti dello stesso quartiere, anche per abbattere il costo della vita, poi però molte persone sono rimaste colpite e hanno deciso di contribuire alla buona riuscita accrescendo il senso di comunità.

Freddie è attivo tutti i giorni grazie ai volontari che sistemano e catalogo il cibo donato. In appena un mese dall’apertura sono già tantissimi quelli che hanno riempito gli scomparti con frutta, verdura, legumi e via dicendo.
"C’è ancora tanta strada da fare per educare i cittadini e i commercianti alla cultura del non spreco ma stiamo ottenendo dei buoni risultati. Il nostro obiettivo è che tutti contribuiscano e che di Freddie ce ne siano sempre di più”, dice Olivia Haughton, una delle ideatrici del progetto.
















I volontari lavorano a stretto contatto con le associazioni che si occupano di senzatetto e con l’ Incredible Edible Lambeth, che ha istituito una vera e propria rete alimentare.
Dopo questi esempi positivi ci auguriamo di veder nascere al più presto dei nuovi frigoriferi solidali in altri Paesi del mondo.

fonte: www.greenme.it