domenica 5 febbraio 2017

Imballaggi sostenibili ed ecodesign: a Marca 2017 il punto della situazione














Si è svolto lo scorso 18 gennaio il workshop “Imballaggi: dall’ecoprogettazione alla logistica intelligente per ridurre l’impatto ambientale”, organizzato da Packagingspace.net e Bologna Fiere. Oggetto del convegno, i processi di progettazione e sviluppo di packaging sostenibili nella grande distribuzione.
Imballaggi sempre più sostenibili: questo l’imperativo assoluto per arginare l’impatto ambientale delle tonnellate di packaging prodotte quotidianamente a livello mondiale. Il tema è stato affrontato durante il workshop “Imballaggi: dall’ecoprogettazione alla logistica intelligente per ridurre l’impatto ambientale”, nell’ambito di MARCA, Salone internazionale sui prodotti a Marca del Distributore.
Per adeguarsi alle normative europee e soddisfare al contempo le esigenze del mercato, l’industria del packaging sta investendo nello sviluppo di soluzioni sostenibili, creando nuove opportunità fino a poco tempo fa inesplorate. Dagli imballaggi funzionali a quelli multifunzione, dalle confezioni intelligenti fino a quelle idrosolubili o commestibili, negli ultimi anni stiamo assistendo a una vera e propria rivoluzione del settore, che sta dando vita a forme e materiali innovativi.
A monte del processo c’è una complessa, indispensabile fase di progettazione. Essa si avvale di strumenti di valutazione e di azione come il Life Cycle Assessment (analisi del ciclo di vita) e il Life Cycle Thinking, che tiene conto sin da subito dell’intero ciclo di vita del prodotto (dalla scelta delle materie prime allo smaltimento), per evitare successive criticità.
“Secondo un’indagine Nielsen, la sostenibilità è un requisito irrinunciabile per molti consumatori, tanto che il 70% degli italiani preferisce prodotti da aziende sostenibili” ha affermato Chiara Bezzi, responsabile area packaging di BE-MA Editrice e moderatrice dell’incontro, prima di dare la parola ai sei relatori del workshop. Spaziando all’interno di questo macro-tema, gli oratori si sono quindi susseguiti condividendo le rispettive case history e mettendo a disposizione l’esperienza maturata nel settore.
Pierpaolo Freddi, Responsabile qualità del gruppo Pool Pack, ha raccontato il progetto che ha portato all’immissione sul mercato di prodotti eco-progettati con particolari caratteristiche di sostenibilità. In particolare, il Gruppo ha effettuato uno studio sul ciclo di vita di un sacchetto in carta per prodotti da forno nelle due versioni con e senza finestra in plastica analizzando la Carbon Footprint del prodotto: il risultato è stato un prodotto certificato dall’Ente di certificazione CSQA e approvato dal Ministero dell’ambiente.
Valentina Sada del Gruppo Sada, ha descritto l’iniziativa della rete d’impresa 100% Campania, che coinvolge sei imprese del territorio, allo scopo di produrre e diffondere GreenBox, un Packaging Sostenibile realizzato esclusivamente grazie al riciclo campano. Massimiliano Binda di Masterpack ha spiegato come un packaging flessibile può diventare eco-friendly. La riduzione degli spessori, la conversione di un imballaggio accoppiato con materiali composti in un monomateriale, l’adozione di materiali completamente a base organica costituiscono i primi passi in questa direzione.
L’ing. Giorgio De Giovanni, direttore di Assovetro, ha trattato la sostenibilità dell’imballaggio in vetro. “Ai fini di una logistica più intelligente e sostenibile” ha dichiarato “i produttori hanno fatto enormi sforzi nella riduzione del peso con conseguenti risparmi in termini di energia impiegata e costi di trasporto”.
Non solo riciclo, dunque, ma anche e soprattutto riduzione, ecodesign e logistica efficiente, per una sfida che sta acquisendo un’importanza crescente agli occhi di consumatori sempre più attenti e consapevoli. Un’accurata progettazione, un settore ricerca e sviluppo attivo e un’assoluta trasparenza nei processi produttivi rappresentano per le aziende la strada per accontentarli, e pesare meno sull’ambiente.

fonte: http://nonsoloambiente.it