domenica 7 maggio 2017

Luca Mercalli: Rapporto EEA sugli impatti dei cambiamenti climatici in Europa

L'Agenzia ambientale europea (EEA, European Environment Agency) ha pubblicato la quarta edizione (2016) del rapporto "Climate change, impacts and vulnerability in Europe", aggiornato ogni quattro anni per fare il punto - attraverso numerosi indicatori - sui cambiamenti climatici in atto e previsti, i loro impatti su ambienti, società ed economia del continente, e sullo stato delle politiche di adattamento nazionali e comunitarie.




































In oltre 400 pagine, una vera e propria miniera di informazioni, e purtroppo di drammatiche conferme su pericolose tendenze climatiche e ambientali che i modelli di simulazione delineano ormai da decenni...
Ecco alcuni tra i contenuti-chiave del rapporto.

- In Europa le temperature medie annue del periodo 2006-2015 sono state circa 1,5 °C più elevate rispetto ai livelli preindustriali, ed è atteso un ulteriore incremento futuro a un tasso più rapido rispetto alla media globale.

- Negli ultimi decenni gli eventi pluviometrici intensi sono aumentati, soprattutto in Europa settentrionale e nord-orientale.

- La probabilità di accadimento di ondate di calore e altri dannosi estremi meteo-climatici verificatisi di recente è significativamente aumentata come conseguenza dei cambiamenti climatici antropogenici.

- La quasi totalità dei ghiacciai europei è in regresso, inoltre l'estensione della copertura nevosa nell'emisfero boreale è fortemente diminuita dagli Anni 1920, e più vistosamente dagli Anni 1980.

- L'intensità e la frequenza delle siccità paiono essere aumentate soprattutto in Europa meridionale e sud-orientale.

- Risvegli primaverili più precoci sono stati osservati in molte specie vegetali, e la stagione di emissione dei pollini allergenici comincia prima ed è più duratura.

- Molte specie viventi hanno spostato i loro areali di distribuzione verso Nord e verso quote più elevate sulle montagne, in risposta all'aumento termico, e si prevede che questa tendenza prosegua in futuro. 



fonte: http://www.nimbus.it