martedì 6 giugno 2017

'Indistruttibile' deposito mondiale dei semi si allaga per scioglimento permafrost















La Svalbard Global Seed Vault, la banca mondiale dei semi, a cui abbiamo affidato parte della sicurezza alimentare del mondo si è allagata a causa del riscaldamento globale. L'enorme “magazzino”, pensato per mettere al riparo da eventuali catastrofi i semi da cui dipende la nostra alimentazione nei giorni scorsi si è allagato. Uno scherzo del destino: neanche la fortezza che promette di salvare la biodiversità alimentare è al riparo dai cambiamenti climatici.
La Global Seed Vault è situata nelle isole Svalbard, nel mare Glaciale Artico. Queste ultime sono la parte più settentrionale della Norvegia e le terre abitate più a nord della Terra. Sepolto in una collina, il deposito sorge vicino alla cittadina di Longyearbyen, nell'isola di Spitsbergen.
Una vera e propria fortezza, con spesse porte in acciaio e una struttura costruita per resistere ad un'eventuale guerra nucleare o a un incidente aereo.
Eppure, anche se considerato inviolabile, il bunker non è stato in grado di tutelarsi dagli effetti dei cambiamenti climatici e dall'aumento globale delle temperature. È stato infatti un caldo anomalo ad aver provocato un'infiltrazione all'interno del deposito, per via della fusione del permafrost.
La Svalbard Global Seed Vault contiene più di 930.000 diverse varietà di semi destinate a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento alimentare dell'umanità in caso di disastro globale.
Per fortuna nessun seme è stato danneggiato dall'acqua, come spiega una nota ufficiale:
“Il Ministero reale dell'Agricoltura e dell'alimentazione della Norvegia, la Crop Trust e il NordGen assicurano che i semi sono completamente al sicuro e che non c'è stato fatto alcun danno all'impianto”.
Dal canto suo, il Ministero ha annunciato che entro il 2018 adotterà misure adeguate a garantire la protezione della Seed Vault e a migliorare la costruzione per prevenire incidenti futuri.















In primo luogo, si procederà alla rimozione delle fonti di calore nel tunnel di accesso, proteggendolo dalle infiltrazioni d'acqua dovute ai cambiamenti climatici. Poi verranno creati dei bacini di drenaggio sulla collina per impedire l'accumulo di acqua intorno al tunnel di accesso. Infine, verranno costruite altre pareti impermeabili all'interno del tunnel, per fornire una protezione supplementare oltre a quella attuale.
“Globalmente, la Seed Vault è, e continuerà ad essere, il backup più sicuro della diversità delle colture” dice.
 

fonte: www.greenme.it