Kenya, stop ai sacchetti di plastica. Prigione per chi trasgredisce



Si tratta della legge più severa del mondo per far fronte ad un inquinamento insostenibile. Nel paese si consumano ogni mese 24 milioni di sacchetti di plastica.
















Nel paese si consumano 24 milioni di sacchetti di plastica al mese


Dopo anni di ritardi e tentativi andati a vuoto, il Kenya ha implementato la legge più severa del mondo sui sacchetti di plastica. Le classiche buste della spesa usa e getta sono vietate dalla fine di agosto: secondo la nuova normativa, chi viene trovato in possesso di questi contenitori o chi continua a fabbricarli e venderli, rischia una multa di 38 mila dollari e fino a quattro anni di carcere.
Secondo il governo, il divieto aiuterà il paese a proteggere l’ambiente: «I sacchetti di plastica costituiscono la sfida più importante per la gestione dei rifiuti solidi in Kenya, diventati il nostro incubo ambientale da sconfiggere con tutti i mezzi», ha detto alla BBC il Ministro dell’Ambiente keniano, Judy Wakhungu.


sacchetti di plastica

Molti altri paesi africani hanno bandito i sacchetti di plastica, compresi Ruanda, Mauritania e Eritrea, ma la normativa keniana è senza dubbio la meno permissiva. Tuttavia, i funzionari dell’Autorità ambientale (NEMA) spiegano che per ora i consumatori ordinari non saranno messi in prigione o multati, ma solamente avvisati e le loro buste confiscate. Turisti e viaggiatori che entrano in Kenya con sacchetti rilasciati al duty free saranno obbligai a lasciarli in aeroporto.

fonte: www.rinnovabili.it