La qualità dell’aria è cosi scarsa a Nuova Delhi che United Airlines ha sospeso i voli sulla capitale dell’India. Da alcuni giorni e fino al 13 novembre sono tutti sospesi. Chi ha comprato biglietti potrà fare nuove prenotazioni dal 18 novembre in avanti, ammesso che le cose migliorino.
In città è stato dichiarato lo stato di emergenza per la salute pubblica. Ovunque c’è qui una fitta coltre di aria inquinata e grigia che ha causato scarsa visibilità e numerosi incidenti in strada. Sono state chiuse le scuole. Il traffico ai camion è stato vietato. Il traffico delle auto è stato limitato, con turni e targhe alterne. Tutti i lavori di costruzioni sono stati fermati.

Il livello di inquinamento collettivo è arrivato a 969. Secondo l’organizzazione mondiale della sanità dovrebbe essere 25. Questo numero è una sorta di voto collettivo in cui si tiene in considerazione la concentrazione di particelle fini, PM 2.5. Sono queste le più pericolose perché essendo cosi piccole possono facilmente accumularsi nei polmoni e passare ad altre parti del corpo.
Dehli è inquinata da molto tempo e ogni anno in inverno tornano i problemi. Ci sono qui circa 18 milioni di persone, poche regole e ancora meno controlli. Nel 2014 è stata dichiarata la città più inquinata del mondo. Adesso è la numero quattordici grazie al fatto che altre città hanno aumentato le loro emissioni.

È interessante che Arvind Kejriwal, amministratore della città, dica che New Dehli sia diventata una camera a gas. La situazione è cosi grave che sono stati chiusi alcuni impianti industriali, vietati i caminetti a casa, e addirittura vietati i fuochi d’artificio per la festività annuale del Divali, il festival delle luci.
Perché succede tutto questo? Per diverse ragioni: i contadini che bruciano residui agricoli, la conformazione geografica della città che blocca tutte le particelle in loco, le industrie poco regolamentate e controllate, l’inquinamento dal diesel delle automobili, l’aumento del numero di automobili e la mancanza di adeguato trasporto pubblico. Sopratutto manca qualcuno che cerchi soluzioni permanenti, che le voglia, che metta pressione ai politici.
fonte: https://comune-info.net
