Il Decreto tanto atteso previsto dagli articoli 123 e 124 del ddl Concorrenza, approvato ad agosto 2017, ha visto finalmente la firma del direttore generale del ministero dell’Ambiente lo scorso 1° febbraio. Ora c’è una legge dello Stato che parla di raccolte del ferro a fine benefico.
Il Decreto tanto atteso previsto dagli articoli 123 e 124 del ddl Concorrenza, approvato ad agosto 2017, ha visto finalmente la firma del direttore generale del ministero dell’Ambiente lo scorso 1° febbraio. Un grande risultato dopo l’impegno che il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, aveva preso anche da queste pagine. Nell’occasione aveva chiesto inoltre collaborazione nella stesura della legge, infatti la prima bozza del decreto parte proprio da Treviso.
Ora c’è una legge dello Stato che parla di raccolte del ferro a fine benefico. Nessuno più potrà ostacolarle.
Al comma 1 dell’articolo 5 del decreto 14 del 1° febbraio 2018 si legge: “Le associazioni di volontariato e le parrocchie che intendono svolgere attività di raccolta e trasporto occasionale di rifiuti non pericolosi costituiti da metalli ferrosi e non ferrosi di provenienza urbana operano d’intesa con i Comuni territorialmente competenti e previa iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali, il quale individua apposite modalità che consentano la temporanea iscrizione dei veicoli concessi in uso…”. Al comma 2: “Per raccolta e trasporto occasionale si intende l’attività svolta per non più di 4 giornate annue, anche non consecutive, e che non superi le cento tonnellate annue complessive”. Più chiaro di così...
Dopo l’uscita in Gazzetta Ufficiale del decreto, entro 30 giorni, l’Albo nazionale dirà le modalità di iscrizione semplificata. Modalità già concordate e mediate. Con il numero di iscrizione si potranno comunicare alcuni giorni prima le targhe dei veicoli che parteciperanno alla raccolta.
Chi in questi mesi ha tessuto la tela di questo risultato è il trevigiano Matteo Favero, per tanti anni collaboratore dell’on. Ermete Realacci. “Dobbiamo ringraziare innanzitutto il ministro Galletti - spiega - per aver rispettato la promessa fatta in occasione della sua visita in Contarina, lo scorso 6 maggio 2017. Ora, proprio grazie al decreto del ministero dell’Ambiente, le associazioni di volontariato e le parrocchie della diocesi di Treviso, così come quelle di tutta Italia, potranno, senza più alcun problema di interpretazione normativa o altri ostacoli, iscriversi nella modalità semplificata all’Albo nazionale gestori ambientali per la raccolta di ferro a fine benefico. Una questione importante di cui mi sono occupato personalmente, assieme al presidente della Commissione Ambiente di Montecitorio Ermete Realacci, che in Parlamento ha sostenuto con forza l’approvazione degli articoli 123 e124 del ddl Concorrenza fondamenta di questo decreto”.
Questo decreto supera le difficoltà sorte, a seguito dell’entrata in vigore delle norme del collegato ambientale alla legge 152, che hanno reso difficile, a volte impossibile, il proseguimento delle raccolte di materiali ferrosi, attività che consentono alle parrocchiali e associazioni missionarie di volontariato di finanziare numerosi progetti di solidarietà.
“Un risultato concreto - dice ancora Matteo Favero - a favore del territorio e di chi si impegna nella solidarietà. Il volontariato è infatti un elemento essenziale della convivenza e della coesione sociale. Mettersi in gioco per gli altri è uno degli elementi che mi caratterizza e che mi ha spinto inoltre ad accettare la candidatura nel Partito democratico alla Camera alle elezioni politiche del 4 marzo nel collegio uninominale interprovinciale Veneto 1 di Castelfranco, Paese, Vedelago, Noale, Scorzé, Martellago”.
I numerosi appelli, dalle pagine de La vita del popolo, a tutti i livelli, nazionale e regionale, perché si arrivasse ad aggiustare la normativa hanno trovato ascolto. L’affidamento alle associazioni di volontariato e alle parrocchie delle raccolte benefiche di rifiuti riciclabili, in un’ottica di promozione del volontariato e di collaborazione fra i soggetti pubblici e privati, resta un valore imprescindibile ed è scritto ora a chiare lettere anche in questo decreto.
fonte: http://www.lavitadelpopolo.it/