venerdì 25 maggio 2018

Addio all’inceneritore



In venti anni di lotta siamo riusciti ad annullare il folle piano provinciale dei rifiuti che ne prevedeva ben 3 nella provincia di Firenze. Hera può tornare a casa. Alia può cominciare a fare come si deve la raccolta differenziata. Sconfitto il PD che ha sempre difeso a spada tratta l’inceneritore di Firenze, da Renzi a Nardella.
Oggi,il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), ha respinto definitivamente, l’appello principale dell’ATO Toscana Centro e quelli incidentali della Città Metropolitana di Firenze e di HERA, che invano hanno tentato di ricorrere contro la prima sentenza del TAR del 2016, che aveva bloccato la realizzazione dell’impianto.
No boschi, No inceneritore
Il punto dirimente dell’intera questione è che i famosi boschi della Piana, le cosiddette misure di mitigazione e riqualificazione ambientale, “contrappeso al peggioramento ambientale derivante dal nuovo insediamento” dell’inceneritore, NON sono stati fatti, per negligente arroganza? per autolesionismo? per l’aeroporto?

La previsione di dette misure di mitigazione era pre-condizione necessaria e imprescindibile per la realizzazione del progettato impianto di incenerimento, ed era stata recepita anche da tutti gli atti di pianificazione successivi, quali il Piano Provinciale di gestione dei rifiuti solidi urbani e assimilati di FirenzeSecondo la VIS (Valutazione di Impatto Sanitario), doveva  essere realizzato il parco periurbano denominato “Boschi della piana” di circa 20 ha boscati secondo il modello realizzato dall’Università di Firenze, con funzioni di abbattimento degli inquinanti atmosferici.
Infatti la Provincia di Firenze aveva approvato, con D.G.P. n 36 del 4 marzo 2008, il progetto preliminare dell’intervento denominato “I Boschi della Piana”, relativo alla realizzazione di un parco periurbano di circa 30 ettari nell’ area della Piana Fiorentina. E poi con Delibera di Giunta Provinciale n. 62 del 17 aprile 2014.
‘..le opere di rinaturalizzazione dovevano essere eseguite prima della realizzazione e messa in esercizio dell’impianto: del resto ciò, oltre che conforme alla lettera delle prescrizioni del Protocollo, è logico, ragionevole e coerente, in quanto, diversamente opinando, sarebbe frustrata la finalità stessa delle misure di rinaturalizzazione, volte a mitigare l’impatto ambientale del realizzando termovalorizzatore. ‘ sta scritto nella sentenza del TAR.
Nel frattempo anche il Presidente Rossi si è illuminato sulla via di Damasco ed è contro l’inceneritore!
E ora pensiamo a bloccare il nuovo aeroporto!

Gian Luca Garetti
fonte: http://www.perunaltracitta.org

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