mercoledì 11 luglio 2018

Le tue scelte alimentari potrebbero avere un grosso impatto sull'ambiente


















Vuoi ridurre le tue emissioni di gas serra, scegli di mangiare vegetariano. In estrema sintesi è questo ciò che risulta da uno studio scientifico effettuato insieme da ricercatori dell’Università di Oxford e di un istituto di ricerca governativo in Svizzera specializzato in LCA (life cycle assessments  = valutazioni  del ciclo di vita). Da tempo è noto che oltre un quarto delle emissioni di gas serra dovute alle attività dell’uomo provengono dai sistemi in uso in agricoltura e per la produzione di cibo, in particolare quasi due terzi delle citate emissioni di gas serra connesse al cibo sono dovute a prodotti di origine animale, era da tempo chiaro che diete basate su prodotti dell’agricoltura hanno impatti sul cambiamento climatico più ridotti rispetto a diete a base di prodotti animali. Joseph Poore, uno degli autori di questo studio che ha esaminato migliaia di studi sull’impatto della produzione di cibo per poi focalizzare su 570 studi rappresentativi di circa il 90% del consumo globale di calorie e proteine ritiene che questo sia il primo studio che abbia esaminato l’impatto ambientale della produzione di cibo attraverso la catena di fornitura in vari paesi e che abbia anche esaminato l’uso di acqua, suolo e le emissioni provenienti da acidificazione ed eutrofizzazione. Oltre alla conclusione che nel 2010 la catena di fornitura del cibo per nutrire il pianeta ha prodotto 13.7miliardi di tonnellate di emissioni di gas serra, cioè circa un quarto di tutte le emissioni di gas serra di origine antropica, gli autori hanno rilevato con sorpresa che persino per uno stesso prodotto – un piatto di riso/un bicchiere di birra/ un caffè – ci possono essere impatti ambientali molto diversi quando si tiene conto di vari altri fattori quali l’uso di fertilizzanti/imballaggi/trasporti/spreco da parte dei consumatori, comunque alla fine ribadiscono che ‘persino i prodotti di origine animale a impatto  (ambientale) più basso hanno impatti maggiori dei prodotti vegetali con i quali vengono sostituiti’. Nel primo paragrafo dell’articolo c’è il link per leggere integralmente lo studio scientifico pubblicato sulla rivista scientifica Science; nell’ultimo paragrafo c’è un altro link, qui con un nuovo indice hanno visto che oltre il 70% dei più grandi produttori di carne e pesce – che rappresentano circa un quinto del mercato globale – agli investitori ed al pubblico riferiscono in modo insufficiente le loro emissioni di gas serra. L’articolo che ho qui riassunto è stato scritto dalla giornalista Georgina Gustin e mi è arrivato da ICN (Inside Climate News).

fonte: https://insideclimatenews.org

Nadia Simonini

Rete Nazionale dei Comitati Rifiuti Zero