sabato 22 settembre 2018

La nuova direttiva europea su energie rinnovabili

















Questa nuova direttiva europea sulle energie rinnovabili  non ha ancora completato il suo iter, ho visto che deve essere votata dal parlamento europeo ad ottobre 2018 per poi essere recepita nelle normative nazionali
http://www.consilium.europa..eu/it/press/press-releases/2018/06/27/renewable-energy-council-confirms-deal-reached-with-the-european-parliament/ non so se in teoria ci sarebbe ancora la possibilità di intervenire, magari facendone richiesta al nostro governo
Ormai si incominciano a sentire i danni del cambiamento climatico ad es.  troppa acqua = alluvioni/ ma anche troppa poca acqua = siccità con relativi incendi boschivi/eventi climatici estremi come le tempeste; “Ma l’era delle tempeste comincerà molto prima che il pianeta arrivi a un effetto serra fuori controllo. Persino senza il caos provocato dalla disintegrazione delle calotte polari, in questo secolo le tempeste più forti diventeranno sempre più potenti” p.287 del libro ‘Tempeste’ del climatologo James Hansen, per molti anni Direttore dell’Istituto Godard della NASA che nel suo libro scrive anche che noi non sentiamo ancora gli impatti pieni dei gas serra già emessi in atmosfera. Se non si riesce nemmeno adesso a fare le scelte politiche necessarie per tutti quanti siamo! Almeno non dare incentivi proprio sbagliati, tagliare alberi per bruciarli per produrre elettricità aumenterà il gas serra anidride carbonica in atmosfera: in questo link  https://phys.org/news/2018-09-europe-renewable-energy-poised-global.html#nRlv scrivono: “Anche se il legname è rinnovabile, tagliare e bruciare la legna per avere energia aumenta il carbonio in atmosfera per tempi che vanno da decenni alle centinaia di anni a seconda di un certo numero di fattori, spiegano i ricercatori. L’uso di bioenergia in questa forma prende del carbonio che altrimenti rimaneva immagazzinato in una foresta e lo mette in atmosfera.. A causa di varie inefficienze sia nel metodo di taglio che in quello di combustione il risultato è che di gran lunga più carbonio viene emesso dalle ciminiere in aria per kilowatt ora di elettricità o calore rispetto alla combustione di combustibili fossili  spiegano gli autori ”
Poi le foreste con la fotosintesi ci tolgono della CO2 dall’atmosfera, deforestare di questi tempi non è davvero gran che, noi non abbiamo tecnologie in grado di rimuovere la CO2 dall’atmosfera. Con le nostre emissioni abbiamo cambiato la composizione dell’atmosfera, dell’aria che respiriamo. Dati dell’Osservatorio Mauna Loa più recenti: siamo arrivato a 406,99 parti per milione di CO2, negli anni ’50 (1950) erano meno di 330 ppm di CO2 in atmosfera.

Nadia Simonini
Rete Nazionale dei Comitati Rifiuti Zero       

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