giovedì 1 novembre 2018

Cosa butto nell’umido?

Una campagna di Amsa, Assiobioplastiche e Comieco insegna a riconoscere e a differenziare in modo corretto i nuovi materiali compostabili che vanno smaltiti con la frazione organica















A finire nell’umido, per essere trasformati in compost, non sono più solo gli scarti di cucina, ma anche bicchieri e stoviglie, capsule e cialde del caff è , sacchi per la spesa, buste per il pane, per la frutta e per la verdura
  
E’ saltata la raccolta differenziata? Al contrario. Sono tutti oggetti che oggi vengono realizzati con polimeri compostabili, che vanno smaltiti con la frazione organica. Sono dunque recuperabili e riciclabili, e comportano una decisiva riduzione dell’impatto sull’ambiente. 

Ma come riconoscerli e distinguerli dagli altri? 
  
Per agevolare i cittadini nello smaltimento di questa nuova tipologia di rifiuti Amsa, Assobioplastiche e Comieco hanno lanciato a Milano la campagna di comunicazione “Hai detto umido?” per scoprire e imparare a differenziare correttamente i nuovi polimeri. 

Per riconoscere i prodotti basta verificare che siano certificati secondo lo standard europeo EN13432 e che riportino almeno uno dei seguenti simboli, accompagnato dalla scritta “compostabile”. 
   
“Attività come la campagna sui nuovi materiali compostabili mirano a migliorare ulteriormente la raccolta differenziata, uno degli obiettivi previsti dal piano strategico per la città di Amsa e Comune di Milano” – ha dichiarato Mauro de Cillis, Direttore Operativo di Amsa, società del Gruppo A2A –. Nel mese di agosto Milano ha raggiunto il 59,5 per cento di raccolta differenziata, confermandosi tra le metropoli più virtuose in Europa nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti”. 

Tra i materiali che possono finire nell’umido ci sono anche certe tipologie di contenitori in carta e cartone. “Se la confezione è pulita e ben svuotata va buttata nel bidone bianco”, precisa Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco, “ma se è sporca di cibo può essere buttata nell’umido e riciclata insieme al resto della frazione organica, così nulla va sprecato”. 
  
“Ringrazio Amsa per questa campagna, la prima pensata appositamente per i manufatti compostabili, che darà un importante contributo alla diffusione di comportamenti virtuosi in una città che anno dopo anno è stata in grado di conseguire risultati da primato nella raccolta differenziata dei rifiuti organici. E’ anche con le buone pratiche dei piccoli gesti quotidiani, come quello di una corretta raccolta dell’umido, che si preserva l’ambiente, migliorando così la qualit à della vita delle persone”, ha commentato il presidente di Assobioplastiche Marco Versari.  
  
La campagna dedicata ai nuovi materiali compostabili verrà veicolata online e sul territorio attraverso l’Ufficio Mobile di Amsa, uno sportello itinerante presso cui è possibile richiedere informazioni, segnalare problematiche inerenti la raccolta, ricevere materiale informativo e prenotare il ritiro dei rifiuti ingombranti.  

Il calendario delle tappe previste dall’Ufficio Mobile è consultabile sul sito di Amsa al link: https://goo.gl/HMtkz9

fonte: www.lastampa.it

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