Riciclo plastica, come colmare il divario tra offerta e domanda?

La Commissione europea pubblica la prima  valutazione preliminare su gli impegni volontari ricevuti dal settore. Timmermans: “Ora analizzeremo i prossimi passi per aumentare l’uso di plastica riciclata”

















Bene ma non benissimo. I primi sforzi messi in campo dall’industria europea in materia di riciclo plastica rappresentano un buon inizio, ma per raggiungere l’obiettivo finale serviranno nuove azioni. È questo il verdetto, preliminare, della Commissione Europea a seguito della prima valutazione degli impegni volontari presentati dal settore secondario. Alla fine di ottobre infatti, l’esecutivo aveva raccolto oltre 60 impegni sul fronte della plastica, per lo più provenienti da società attive nel riciclo o da realtà operanti nel settore degli imballaggi, parte della nuova “European Strategy for plastics in the circular economy”. Spiega il vicepresidente della Commissione Jyrki Katainen, responsabile per l’occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività: “La campagna dimostra chiaramente che gran parte dell’industria europea ha assunto la responsabilità di utilizzare la plastica in un modo più sostenibile”.

L’analisi preliminare indica infatti che gli impegni volontari a oggi presentati forniranno sufficienti materie plastiche riciclate per raggiungere l’obiettivo UE entro il 2025, con un’offerta di almeno dieci milioni di tonnellate. A dover essere spronata è invece la domanda che secondo i dati dell’esecutivo UE potrebbe, per la stessa data, non superare i cinque milioni di tonnellate. Come bilanciare il mercato? Riuscendo a rendere disponibile una materia prima seconda di buona qualità in quantità stabili e a prezzi competitivi.

La Commissione intende ora esaminare gli impegni in dettaglio e pubblicare i risultati in una valutazione completa nel primo trimestre del 2019. L’analisi permetterà di identificare le lacune presenti tra l’offerta (aziende di riciclaggio) e la domanda (produttori, trasformatori, ecc.) per diversi tipi di materie plastiche, e guidare le azioni future, compresa la valutazione di incentivi normativi o economici
Analizzeremo – spiega il vicepresidente Frans Timmermans, responsabile per lo sviluppo sostenibile – quali dovrebbero essere i prossimi passi per aumentare l’uso di plastica riciclata e come colmare il divario tra offerta e domanda. Questo non è solo necessario per preservare il nostro ambiente naturale; è anche positivo per la nostra economia”.

fonte: www.rinnovabili.it