sabato 9 febbraio 2019

Plug Me In, il giro del mondo in auto elettrica

Nell’ambito del progetto Plug Me In, l’olandese Wiebe Wakker ha intrapreso a bordo di un’auto elettrica un viaggio epico iniziato dai Paesi Bassi e finito, non ancora del tutto, in Australia: 89.000 i chilometri percorsi, attraverso 33 Paesi






















Guidando dall’Olanda verso l’altra parte del mondo, spero di cambiare la mente delle persone”. Con questa mission, nell’ambito del progetto Plug Me In, a marzo 2016 l’olandese Wiebe Wakker ha intrapreso a bordo di un’auto elettrica un viaggio epico iniziato dai Paesi Bassi e finito, non ancora del tutto, in Australia. Circa 89.000 i chilometri percorsi attraverso 33 Paesi fino ad Adelaide, la tappa raggiunta da Wakker dopo 1.051 giorni alla guida, ma non la destinazione finale di questa avventura elettrica, che è Sydney. Wakker viaggia a bordo di Blue Bandit EV, un’auto elettrica dotata di un motore da 150 kW, grazie al quale è possibile raggiungere una velocità massima di 180 km all’ora, e di batterie agli ioni di litio da 37 kWh, che garantiscono un percorso di circa 200 chilometri tra una ricarica e l’altra.
  
L’incredibile viaggio è stato intrapreso senza un budget iniziale a disposizione di questo autista avventuriero. Il progetto Plug Me In, infatti, sta puntando tutto sul supporto dei suoi sostenitori, supporto che servirà per portare Wakker e la sua Blue Bandit fino alla meta finale. Stando a quanto riportato sul sito del progetto, sono state circa 1.700 le persone provenienti da 45 Paesi nel mondo ad aver offerto a Wakker una qualche forma di sostegno e assistenza, tra l’offrire riparo, cibo o una postazione per ricaricare il veicolo e poter proseguire il percorso verso Sydney. È chiaro che, la variabilità geografica degli aiuti offerti ha condizionato, e continua a condizionare, il percorso seguito da Wakker, con deviazioni che determineranno poi il percorso finale.


La Blue Bandit EV guidata da Wakker ha attraversato l’Europa, il Medio Oriente, l’India e il Sud-est asiatico, per arrivare in Australia a metà del 2019. Il viaggio non è ancora finito e, grazie al sostegno degli utenti, continuerà fino a Sydney. “I veicoli elettrici sono una parte significativa della soluzione al problema ambientale globale che condividiamo tutti – ha dichiarato Wakker – purtroppo l’assorbimento delle auto elettriche sta rallentando principalmente perché ci sono molti pregiudizi: le persone credono che siano veicoli non affidabili o non adatti a coprire lunghe distanze”. Per questo Wakker spera che portando a termine una simile missione possa dimostrare il contrario e cambiare il modo di pensare della gente.







fonte: www.rinnovabili.it

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