mercoledì 3 luglio 2019

Previsione della composizione dell'atmosfera: ENEA entra in Copernicus

Tramite il Sistema Modellistico MINNI contribuirà alle attività di previsione della composizione dell’atmosfera in Europa





















CAMS 50 (Copernicus Atmosphere Monitoring Service), gestito dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, è uno dei 6 servizi di Copernicus, il programma UE che si occupa anche di suolo, mare, cambiamenti climatici, gestione delle emergenze e sicurezza.
CAMS offre servizi di informazione su inquinamento atmosferico, salute, gas a effetto serra e clima, integrando i dati provenienti da satelliti, misurazioni in situ e modelli. Al progetto CAMS 50 partecipano 11 istituzioni europee: INERIS con il modello CHIMERE (Francia), METEO-FRANCE con il modello MOCAGE (Francia), MET Norway con il modello EMEP (Norvegia), University of Cologne con il modello EURAD-IM (Germania), KNMI e TNO con il modello LOTOS-EUROS (Olanda), SMHI con il modello MATCH (Svezia), FMI con il modello SILAM (Finlandia), AARHUS University con il modello DEHM (Danimarca), IEP con il modello GEM AQ (Polonia), BSC con il modello MONARQUE (Spagna), ENEA con il modello MINNI (Italia).
ENEA, entrata da poco nel programma Copernicus, contribuirà - tramite il Sistema Modellistico MINNI - alle attività di previsione della composizione dell’atmosfera in Europa, collaborando con altri nove modelli messi a punto da istituti di ricerca europei.
MINNI (Modello Integrato Nazionale a supporto della Negoziazione internazionale sui temi dell’Inquinamento atmosferico) sviluppato da ENEA per simulare il comportamento degli inquinanti in atmosfera, produce mappe orarie di concentrazione di gas e particolato, soprattutto polveri sottili. Dal modello, utilizzato per valutare l’efficacia delle politiche nazionali sull’inquinamento atmosferico, è nato FORAIR_IT (FORecast AIR quality over ITaly), il sistema che fornisce una previsione a 3 giorni delle concentrazioni di inquinanti in aria, con una risoluzione di 4 km2 in Italia e di 20 km2 in Europa.
Nel progetto CAMS, MINNI svilupperà mappe dei livelli di concentrazione in aria di PM10, PM2,5 e gas (biossido di zolfo, biossido di azoto, monossido di carbonio e ozono) e successivamente anche di pollini (erba, betulla, olivo e ambrosia) e componenti secondari del PM2,5. Il sistema MINNI si servirà del computer CRESCO6 del Centro Ricerche ENEA di Portici (Napoli), entrato nella classifica TOP500 delle infrastrutture di calcolo più potenti al mondo, grazie al raddoppio della potenza arrivata a 1,4 milioni di miliardi di operazioni matematiche al secondo.
fonte: http://www.arpat.toscana.it

Nessun commento:

Posta un commento