L’obbligo morale
Secondo Greenpeace la Danimarca, uno dei maggiori produttori di petrolio dell'Ue e uno dei paesi più ricchi del mondo, ha l'obbligo morale di porre fine alla ricerca di nuovo petrolio per inviare un chiaro segnale che il mondo può e deve agire per rispettare l'accordo di Parigi e mitigare la crisi climatica.
Aperta la strada
“Questo è un momento di svolta. La Danimarca fisserà ora una data di scadenza per la produzione di petrolio e gas e si afferma come un pioniere verde per ispirare altri Paesi a porre fine alla nostra dipendenza dai combustibili fossili che distruggono il clima – commenta Helene Hagel, responsabile della politica climatica e ambientale di Greenpeace Danimarca. – Questa è un'enorme vittoria per il movimento per il clima e per tutte le persone che hanno lottato per molti anni per far sì che ciò avvenisse. La Danimarca – aggiunge – è un Paese piccolo, ma ha il potenziale per aprire la strada alla necessaria transizione verso l'energia verde e rinnovabile. Ora il governo e i partiti politici devono fare il passo successivo e pianificare una graduale eliminazione della produzione di petrolio esistente nella parte danese del Mare del Nord entro il 2040”, conclude.
fonte: www.e-gazette.it
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