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Riciclo di ‘classe'

Alla scuola media Ungaretti di Grosseto installati nell'auditorium 200 nuovi sedili in materiale riciclato ideati dagli stessi studenti.







Duecento sedili prodotti in plastica riciclata, forniti grazie al supporto di Revet, sono stati installati nell'auditorium della scuola media G.Ungaretti di Grosseto. Ii nuovi arredi sono stati ideati dagli stessi studenti e realizzati con una miscela composta al 40% da plastica riciclata a cui sono stati aggiunti additivi antifiamma per il rispetto di tutte le norme di sicurezza.

Il progetto, voluto dall'Amministrazione comunale tramite l'ufficio Ambiente, rientra in un percorso iniziato nel 2018 nell'ambito delle lezioni di educazione ambientale attivate dal Comune di Grosseto nelle scuole. Attraverso un bando si sono volute premiare le realtà scolastiche che avessero presentato dei progetti per la riqualificazione degli arredi scolastici. Ai ragazzi è stato chiesto di dare libero sfogo alla fantasia, immaginando un ambiente scolastico innovativo e, soprattutto, ecosostenibile.

Le sedute nella scuola media G. Ungaretti fanno parte del primo progetto ad essere implementato grazie all'aiuto della Revet di Pontedera (PI), società specializzata nella raccolta, selezione e avvio a riciclo dei rifiuti della raccolta differenziata in Toscana.
“Fare industria oggi è tremendamente complicato, ma essere un’industria dell’economia circolare significa costruire futuro. Per i lavoratori certo, ma anche per i cittadini e per i nostri figli – spiega il presidente di Revet, Livio Giannotti -. Revet ambisce a diventare il campione italiano dell’economia circolare, senza proclami e slogan irrealizzabili: dicendo semplicemente le cose come stanno e facendo tutto quello che si può fare per valorizzare più possibile i materiali di scarto. È per questo che Revet investirà 42 milioni di euro entro il 2022, raddoppiando la capacità produttiva degli impianti di selezione e triplicando le tonnellate di plastiche da riciclare direttamente”.

fonte: www.polimerica.it


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Il fiume Ombrone ripulito da oltre 10 quintali di rifiuti: protagonisti 300 studenti














GROSSETO – “Verso il contratto di fiume: iniziative sportive acquatiche e culturali per gli studenti” chiude il 2019 con il segno più.
Positiva la partecipazione delle scuole, positiva l’attività svolta durante l’anno, positivo il coinvolgimento dei soggetti firmatari del protocollo d’intesa, ma soprattutto positivi i risultati raggiunti.
Il progetto, promosso dall’amministrazione comunale insieme all’associazione Terramare e alla Uisp e giunto alla quarta edizione, si è concluso con il resoconto esposto questa mattina nella sala del Consiglio comunale alla presenza del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e del vice sindaco e assessore alla Cultura e al Turismo, Luca Agresti.
Una giornata importante di restituzione dei dati e delle esperienze vissute insieme alle classi dell’istituto superiore Fossombroni e del Leopoldo II di Lorena.
Sono stati proiettati video delle iniziative svolte sul fiume nell’ambito del progetto durante tutto l’anno e sono state raccontate le emozioni degli studenti, divenuti protagonisti di tante attività di utilità sociale e ambientale.
Solo nel 2019 oltre 300 studenti sono stati coinvolti in attività di soft-rafting e pulizia dell’Ombrone con giornate dedicate alla promozione del fiume come elemento naturale da tutelare per aumentare la fruizione sociale e turistica dello stesso.
A ottobre inoltre si è svolto il primo importante appuntamento in cui due scuole della città (il Commerciale sportivo e l’Agrario) si sono incontrate per ripulire il fiume; i ragazzi sono stati divisi in due squadre, una a terra lungo la sponda e l’altra in acqua su dei gommoni manovrati dalle guide di Terramare.
Per circa tre ore si sono alternati momenti di raccolta dei rifiuti e momenti di approfondimento culturale sul tema “fiume e città” con un risultato finale importante: sono stati infatti raccolti 700 chili di rifiuti di ogni genere. Ma le attività di pulizia non si sono esaurite e per tutto novembre e dicembre sono proseguite sottraendo al fiume altri 250 chili circa di rifiuti, soprattutto plastica usati in agricoltura. da quattro anni a questa parte per la valorizzazione del fiume Ombrone.
“Questo progetto, che il Comune ha sposato con entusiasmo e convinzione, ha molte valenze – spiegano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il vice sindaco e assessore alla Cultura e al Turismo, Luca Agresti – a partire da quella educativa e formativa per arrivare a quella turistico-culturale. Utilizzare il fiume Ombrone per queste attività, infatti, è un modo efficace per renderne visibili le sue potenzialità di luogo d’attrazione per momenti di svago e divertimento. Allo stesso tempo il progetto permette ai ragazzi di conoscere da vicino, con lezioni ad hoc ed esperienze sul campo, il nostro fiume, che troppo spesso viene associato a eventi negativi. L’Ombrone è invece una risorsa ambientale e paesaggistica. È un luogo in cui fare attività fisica e trascorrere ore di sana ricreazione. È un modo di vivere la propria terra, cogliendone la sua natura e conoscendone alcune caratteristiche imprescindibili da valorizzare e rispettare”.
Dal 2016 ad oggi sono stati circa 1500 gli studenti delle scuole di Grosseto che hanno partecipato a lezioni di approfondimento e ‘vissuto’ il fiume Ombrone percependone gli aspetti positivi e le criticità.
“L’Ombrone diventa sempre di più un elemento di identità per la popolazione grossetana – afferma Maurizio Zaccherotti, coordinatore regionale acquaviva Uisp e presidente Associazione Terramare – le molteplici attività di valorizzazione del fiume come quelle messe in campo da noi con il rafting, il kayak il sup, la pulizia dell’alveo e gli approfondimenti scolastici, stanno efficacemente riavvicinando le persone alla fruizione sostenibile del fiume. In sei anni di attività sportive e culturali, abbiamo fatto conoscere l’Ombrone a migliaia di persone perlopiù residenti della provincia di Grosseto a testimonianza che c’è curiosità e c’è voglia di conoscere e vivere l’avventura fiume. Il nostro obiettivo rimane quello di promuovere la costruzione del parco fluviale urbano, perché il fiume possa essere sempre più inserito nel contesto cittadino”.
fonte: https://www.ilgiunco.net