LA GUERRA DEI RIFIUTI


L’aggiornamento del Piano di smaltimento dei rifiuti della provincia di Trento e il relativo rapporto ambientale è stato presentato nei giorni scorsi al Consiglio delle autonomie per un primo confronto e il 30 dicembre è stato approvato dalla giunta provinciale in via preliminare. «I quantitativi di rifiuti residui prodotti in Trentino sono così ridotti - ha spiegato ieri l'assessore all'ambiente e lavori pubblici Mauro Gilmozzi - da rendere inutile la costruzione di un inceneritore provinciale. Abbiamo dunque individuato una soluzione alternativa». Visto che entro la fine del 2014 tutte le otto discariche del Trentino verranno chiuse, la soluzione alternativa è quella di portare i rifiuti in inceneritori fuori provincia.
Sembra che dalla Lombardia e dal Veneto siano già arrivate le offerte per portare i rifiuti nei loro inceneritori ma il Trentino sta spingendo affinché i rifiuti di Trento vengano bruciati nel nuovo inceneritore di Bolzano dove, nonostante sia stato inaugurato il 24 luglio 2013, già mancano i rifiuti da bruciare.
La raccolta differenziata aumenta (il Trentino ha raggiunto il 71,4%) e, dove sono stati costruiti gli inceneritori, i rifiuti cominciano a mancare. La guerra per avere i rifiuti da bruciare è appena iniziata.


Umbria verso Rifiuti Zero