Visto che oggi sulla Nazione il Vescovo di Livorno dice che la chiusura dell'inceneritore è una decisione ideologica mi sono permessa di inviargli questa mail.
Eccellenza Reverendissima Simone Giusti, Vescovo di Livorno
mi permetto di rivolgermi a Lei dopo aver letto la Sua dichiarazione sul quotidiano La Nazione a proposito dell'inceneritore di Livorno. Leggo che, a Suo giudizio, la chiusura dell'inceneritore sarebbe "un caso ideologico e , davanti al futuro delle persone le letture ideologiche devono lasciare spazio alle soluzioni"
mi permetto di rivolgermi a Lei dopo aver letto la Sua dichiarazione sul quotidiano La Nazione a proposito dell'inceneritore di Livorno. Leggo che, a Suo giudizio, la chiusura dell'inceneritore sarebbe "un caso ideologico e , davanti al futuro delle persone le letture ideologiche devono lasciare spazio alle soluzioni"
Sicuramente il futuro delle persone è
una cosa di fondamentale importanza, sia per il lavoro, ma anche
soprattutto per la salute. A, questo proposito vorrei, con grande
umiltà, chiarire alcune leggi della natura, create dal Buon Dio, a cui
non possiamo sottrarci.
La legge di Lavoisier, nota anche come
legge della conservazione della massa, afferma che nel corso di una
reazione chimica la somma delle masse dei reagenti è uguale alla somma
delle masse dei prodotti. In altre parole, nel corso di una reazione
chimica, la materia né si crea né si distrugge.
In un inceneritore avviene la reazione chimica della combustione e, quindi, come la legge di Lavoisier ci insegna, quello che esce dall'inceneritore ha la stessa massa di quello che è stato bruciato . La differenza è che questa massa è formata, oltre che per un terzo da ceneri, che devono comunque essere messe in discarica, per gli altri due terzi da polveri sottili e ultrasottili, che si disperdono in atmosfera e che sono estremamente dannose per la salute. Tra l'altro, per aiutare la combustione, vengono aggiunti altri elementi come bicarbonato, acqua, ammoniaca, gesso per un quantitativo pari alla spazzatura da bruciare. Ci ritroviamo, quindi, non ad avere eliminato la spazzatura , ma, bensì, ad averne raddoppiato il volume e ad averlo immesso in atmosfera in forma di polveri estremamente dannose. Le polveri che vengono filtrate dai filtri sono le PM10 e le PM2,5, ma dall'inceneritore escono polveri anche molto più sottili, le PM 1, PM 0,1, Pm 0,01 che data la loro dimensione (un granello di polvere PM 0,01 equivale a un miliardo di granelli di uno della dimensione PM10) penetrano in profondità nell'organismo umano, vengono trasportate dal sangue e si fermano a caso in qualsiasi organo. Sono capaci anche di penetrare nella cellula rompendo il DNA e dando luogo a gravi malattie. Queste polveri non vengono monitorate. Questa branca della medicina si chiama nanopatologia. Le malattie che queste polveri possono causare sono : malattie cardiovascolari, tumori di qualsiasi genere, malattie neurodegenerative, diabete, malformazioni fetali.
Queste polveri dopo essere state immesse in atmosfera divengono ETERNE e hanno la capacità di percorrere centinaia e migliaia di km. Ecco che "pensare al futuro delle persone" è pensare soprattutto alla salute della popolazione specialmente a quella dei bambini, che non si meritano un'aria avvelenata da queste sostanze, che porteranno solo malattia , dolore e morte nelle loro vite future. A proposito di lavoro mi permetto anche di ricordare che, mentre un inceneritore da lavoro a circa un' ottantina di persone, un impianto di riciclo di rifiuti da lavoro a molte molte più persone, generando profitti e non abbisognando di sussidi statali.
Spero umilmente che vorrà leggere queste mie poche righe, dettate solo dall'amore per i miei nipoti e per tutti bambini, che vorrei crescessero in un ambiente sano, non solo dal punto di vista spirituale e umano, ma anche dal punto di vista ambientale, come del resto auspica anche Papa Francesco nella Sua Enciclica sull'ambiente.
In un inceneritore avviene la reazione chimica della combustione e, quindi, come la legge di Lavoisier ci insegna, quello che esce dall'inceneritore ha la stessa massa di quello che è stato bruciato . La differenza è che questa massa è formata, oltre che per un terzo da ceneri, che devono comunque essere messe in discarica, per gli altri due terzi da polveri sottili e ultrasottili, che si disperdono in atmosfera e che sono estremamente dannose per la salute. Tra l'altro, per aiutare la combustione, vengono aggiunti altri elementi come bicarbonato, acqua, ammoniaca, gesso per un quantitativo pari alla spazzatura da bruciare. Ci ritroviamo, quindi, non ad avere eliminato la spazzatura , ma, bensì, ad averne raddoppiato il volume e ad averlo immesso in atmosfera in forma di polveri estremamente dannose. Le polveri che vengono filtrate dai filtri sono le PM10 e le PM2,5, ma dall'inceneritore escono polveri anche molto più sottili, le PM 1, PM 0,1, Pm 0,01 che data la loro dimensione (un granello di polvere PM 0,01 equivale a un miliardo di granelli di uno della dimensione PM10) penetrano in profondità nell'organismo umano, vengono trasportate dal sangue e si fermano a caso in qualsiasi organo. Sono capaci anche di penetrare nella cellula rompendo il DNA e dando luogo a gravi malattie. Queste polveri non vengono monitorate. Questa branca della medicina si chiama nanopatologia. Le malattie che queste polveri possono causare sono : malattie cardiovascolari, tumori di qualsiasi genere, malattie neurodegenerative, diabete, malformazioni fetali.
Queste polveri dopo essere state immesse in atmosfera divengono ETERNE e hanno la capacità di percorrere centinaia e migliaia di km. Ecco che "pensare al futuro delle persone" è pensare soprattutto alla salute della popolazione specialmente a quella dei bambini, che non si meritano un'aria avvelenata da queste sostanze, che porteranno solo malattia , dolore e morte nelle loro vite future. A proposito di lavoro mi permetto anche di ricordare che, mentre un inceneritore da lavoro a circa un' ottantina di persone, un impianto di riciclo di rifiuti da lavoro a molte molte più persone, generando profitti e non abbisognando di sussidi statali.
Spero umilmente che vorrà leggere queste mie poche righe, dettate solo dall'amore per i miei nipoti e per tutti bambini, che vorrei crescessero in un ambiente sano, non solo dal punto di vista spirituale e umano, ma anche dal punto di vista ambientale, come del resto auspica anche Papa Francesco nella Sua Enciclica sull'ambiente.
Le allego due link in cui chi, sicuramente più esperto di me, chiarisce meglio il problema
fonte: http://www.senzasoste.it/