In Egitto esiste una straordinaria foresta nata nel bel mezzo del deserto, a circa due ore di viaggio di distanza dal Cairo. Come è possibile? Serapium Forest è un vero e proprio miracolo ambientale.
Si tratta di una foresta che si estende su 240 ettari
e che è composta da alberi del luogo e da specie non native nel bel
mezzo del deserto. La desertificazione sta diventando un problema
davvero serio nel continente africano ma i ricercatori tedeschi e
egiziani hanno trovato una soluzione davvero inaspettata per fermare
l’avanzata del deserto.
In gran parte dell’Africa le
precipitazioni non sono sufficienti per la sopravvivenza di numerosi
alberi presenti in un unico luogo. Ecco allora la decisione di
recuperare le acque grigie non destinate al consumo umano per far crescere gli alberi.
Il progetto per la creazione di Serapium
Forest è nato negli anni Novanta grazie ad una collaborazione tra
l’Egitto e la Germania. Le acque reflue vengono
depurate grazi a filtri meccanici e processi biologici. L’acqua ottenuta
non è così pura da poter essere bevuta ma va bene per la crescita degli
alberi. Per sicurezza quest’acqua viene utilizzata solo per coltivare
piante e alberi non destinati al consumo umano.
La presenza di un impianto di depurazione
nelle vicinanze della foresta ha permesso ai ricercatori di trovare in
breve tempo la soluzione per coltivare. L’acqua viene trasportata alla
foresta dal depuratore attraverso un sistema di tubature.
I ricercatori hanno scoperto che, grazie all’intensa luce solare e alle sostanze nutritive presenti nell’acqua, in Egitto gli alberi crescono 4 volte più velocemente
che in Germania. Questa soluzione permette di rendere verdi le aree
desertiche ma anche di realizzare una produzione di legname sostenibile
da mettere in vendita per aiutare l'economia del Paese.
Anche se 240 ettari di foresta
lussureggiante nel deserto possono sembrare poca cosa rispetto alla
velocità con cui i deserti stanno avanzando in tutta l'Africa, il
fenomeno Serapium Forest è un esempio dei traguardi che l’uomo può
raggiungere per proteggere il Pianeta.
fonte: www.greenme.it