Il Rapporto elaborato dopo una fase di consultazione chiusasi il 15 novembre 2016, copre il triennio 2014-2016 e passa in rassegna le pr incipali politiche realizzate a livello nazionale e locale per promuovere la trasparenza, l'educazione ambientale, l'accesso alla giustizia e la partecipazione del pubblico a piani, programmi e politiche in materia ambientale sulla partecipazione pubblica ai processi decisionali ambientali.
La Convenzione di Aarhus (ratificata dall'Italia con legge 108/2001) prevede l'obbligo per i Paesi sottoscrittori di inviare rapporti periodici sull'attuazione. La Convenzione di Aarhus sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale è stata sottoscritta il 25 giugno 1998. L'Unione europea ha ratificato la Convenzione emanando la direttiva 2003/4/Ce recepita dall'Italia dal Dlgs 195/2005.
documenti di riferimento
Area Normativa / Disposizioni trasversali/Aua / Documentazione Complementare
Rapporto MinAmbiente 20 gennaio 2017
Quarto aggiornamento del Rapporto nazionale per l'attuazione della Convenzione di Aarhus in Italia 2017
Area Normativa / Disposizioni trasversali/Aua / Documentazione Complementare
Convenzione di Aarhus
Convenzione sull'accesso all'informazione, sulla partecipazione del pubblico al processo decisionale e alla giustizia in
materia ambientale - Fatta ad Aarhus il 25 giugno 1998
Area Normativa / Disposizioni trasversali/Aua / Normativa Vigente
Legge 16 marzo 2001, n. 108
Ratifica della Convenzione di Aarhus sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi
decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale
Area Normativa / Disposizioni trasversali/Aua / Normativa Vigente
Dlgs 19 agosto 2005, n. 195
Attuazione della direttiva 2003/4/Ce sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale
Area Normativa / Disposizioni trasversali/Aua / Normativa Vigente
Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2003/4/Ce
Accesso del pubblico all'informazione ambientale
fonte: www.reteambiente.it