mercoledì 1 febbraio 2017

Massachusetts: 100% elettricita' rinnovabile entro il 2030 e trasporto petrolio-free entro il 2050























E chi le ferma piu’ le rinnovabili?

Alla fine, non sara’ la politica di Trump o di Obama, quanto il mercato, l’economia di scala e l’opinione pubblica, a portarci ad un mondo petrolio-free.

E infatti, ogni giorno leggiamo di passi in avanti: dopo l’Irlanda, dopo le Hawaii, dopo Las Vegas, dopo la California,  dopo l'Olanda, ecco qui il Massachusetts dove e’ stata proposta una legge per arrivare al 100% di energia elettrica rinnovabile fra 18 anni, nel 2035 e per transizionare al riscaldamento nelle case e al trasporto petrolio-free entro il 2050.

Si danno quindi circa 30 anni per eliminare del tutto il petrolio dalle loro vite e dalle loro citta’.
La legge e' sponsorizzata dai tre senatori dello stato Sean Garballey, Marjorie Decker e Jamie Eldridge.

Come sempre, questi sono progetti e programmazione, per non lasciare nulla al caso, e rappresentano un modo molto anglosassone di fare le cose: con obiettivi precisi e a scalare, da raggiungere per poi passare a quelli successivi. Faccio A e poi B e poi C, in maniera programmata. Molto spesso gli obiettivi vengono raggiunti prima del previsto, ma avere dei paletti aiutano a fare le cose con ordine.

Gia’ adesso lo stato di Boston ha codificato il suo Global Warming Solutions Act secondo il quale si danno incenivi al sole e al vento e si pianifica di ridurre dell’80% le emissioni di CO2 rispetto al 1990 entro il 2050.

D'altro canto, il Massachusetts ha gia' programmato l'installazione di un campo eolico a mare di 1.6 GW di energia e programma un ambizioso piano di stoccaggio energia. 

E' un caso che tutto questo accada oggi? Pochi giorni dopo l'inaugurzione di Trump? Proprio per niente: e infatti Garballey dice che questo passo e' anche un segnale al resto del paese che qui, sui cambiamenti climatici, facciamo sul serio.

Ormai sappiamo tutti che Trump ha promesso il ritorno al fossile – oleodotti, trivelle e fracking. Ma gli stati, i comuni, sanno tutti che dovranno fare i conti con i cambiamenti climatici nelle loro citta’, e sanno che non si torna indietro. Abbandonare il fossile e’ fondamentale se vogliamo un mondo migliore.

E con le rinnovabili non ci si puo’ perdere: l’aria e’ piu pulita, si crea lavoro, si crea ricchezza diffusa, c’e’ meno importazione di petrolio da altri stati o da altre nazioni e perdite e riversamenti non fanno parte del vocabolario dell’energia rinnovabile.

E' un ragionamento semplice semplice. Un giorno, spero non lontano, anche Trump lo capira’.

fonte: http://dorsogna.blogspot.it/