venerdì 3 marzo 2017

Fotovoltaico domestico: nasce mercato digitale per vendere l’energia













Presto i residenti in Australia che hanno ricoperto i tetti delle loro abitazioni con pannelli solari e adottato batterie per lo storage saranno in grado di scambiare l’elettricità prodotta attraverso quello che può essere definito un “marketplace digitale”, sviluppato da un consorzio di fornitori in collaborazione con startup operanti nel settore energetico, rivenditori e agenzia.

Si chiama Decentralised Energy Exchange (o deX nella sua forma contratta) ed è stato presentato ufficialmente nella giornata di ieri, con la promessa di evolvere le modalità con le quali l’energia viene generata, scambiata e consumata a livello locale nel Paese. È l’ennesimo step di un percorso che porterà a decentralizzare sempre di più le fasi di produzione e distribuzione.
In Australia sono circa 1,6 milioni le case già dotate di un impianto fotovoltaico e il numero è in costante crescita, così come quello delle batterie per l’accumulo. Il progetto è stato avviato con un investimento complessivo pari a 930 mila dollari e con l’apporto delle competenze tecniche da parte delle startup GreenSync e Reposit Power, degli operatori United Energy e ActewAGL e del rivenditore Mojo, oltre che con il coordinamento di A-Lab, gruppo che fa parte della Australian Renewable Energy Agency.

Si tratta della prima iniziativa di questo tipo a livello mondiale, che può contare sull’appoggio del Ministero dell’Ambiente. Rendere capillare la produzione e l’immissione in rete dell’energia, tramite gli impianti solari sui tetti degli edifici e le soluzioni di storage, consentirà di rispondere in maniera sempre efficiente alla domanda, anche nei momenti in cui si registra un picco delle richieste: ad esempio quando è necessario alimentare gli impianti di condizionamento per far fronte alle temperature torride.
Il compito di deX è quello di regolare la distribuzione veicolando l’elettricità, nel modo più intelligente e sostenibile, laddove ce n’è bisogno.
Al momento solo il 16% dell’energia prodotta in Australia è di natura solare, ma la previsione è quella di una forte crescita nel corso dei prossimi anni. La prima parte del progetto messo in campo da Decentralised Energy Exchange coinvolgerà un totale pari a circa 5.000 abitazioni, per raccogliere feedback utili a estenderne poi il raggio d’azione.

fonte: www.greenstyle.it