domenica 30 aprile 2017

ASSEMBLEA APERTA NAZIONALE ROMA 29 aprile 2017 - di Giovanni Vantaggi






ASSEMBLEA APERTA NAZIONALE  ROMA 29 aprile 2017

Presso sala cittadina via Boemondo 7


Premesso che ci sarà un verbale ufficiale e la videoregistrazione dell’assemblea, ecco il mio sunto:  

Problema economico: il ricorso al Tar e relative spese sono state coperte dai fondi reperiti grazie alla raccolta firme per il REFERENDUM “Blocca lo sblocca Italia”. CRURZ, come altri comitati, hanno dichiarato la difficoltà economica per cui gli stessi avvocati presenti e coinvolti hanno confermato che per il loro lavoro volontario il lato economico è un macigno!

Sgombrato il campo da ciò, dopo una introduzione di Massimo Piras e della Battelli (Sardegna) che hanno fatto la cronistoria del ricorso al TAR, è intervenuto l’avvocato ANTONELLO CIERVO (giovane docente universitario il cui intervento è stato molto apprezzato dal Prof Paolo Maddalena). La sentenza del Tar presenta dei vizi per cui essa è stata impugnata e chiesta la sospensiva. I vizi rilevati sono:


  • 1)     Il netto contrasto della sentenza con l’ordinamento UE

  • 2)     Il fatto che nuovi impianti per legge, non possono fare riferimento (ex-ante) a VAS precedenti ma alla nuova VAS varata proprio dallo stesso governo.





L’avvocato ha fatto l’esempio che se io ho un VAS per un campo di calcio e questo poi lo trasformo successivamente in un palazzetto dello sport è chiaro che l’ex-ante non può essere valido ma occorre una nuova VAS. Da qui appunto la richiesta di SOSPENSIVA della sentenza sia per i problemi relativi all’impiantistica che ai possibili danni sulla salute. Fa ben sperare il fatto che all’udienza per la sospensiva, il TAR avrebbe dovuto presentare una memoria difensiva, per legge 20 giorni prima, invece è stata presentata il sabato precedente l’udienza) 3 giorni prima!

Come ripeto questo intervento è stato molto apprezzato e lodato dallo stesso Maddalena che è stato vicepresidente della Corte Costituzionale e che nel suo intervento a largo respiro tra le altre cose ha inserito la sua iniziativa, già avviata, di creare un pool (volontario e gratuito) di avvocati in tutta Italia, che mettano a disposizione, delle comunità che si oppongono a leggi comportamenti e  impianti che vanno contro l bene comuni: aria, acqua, territorio…) le loro competenze. Noi da parte nostra abbiamo subito messo in contatto con la segreteria di Maddalena la nostra Valeria Passeri. con i riferimenti datici da lui stesso (sia cellulare diretto che e mail: Segreteria Dott Di Giacomo: 33349054495 – email: segreteriamaddalena@gmail.com.

Nel suo intervento Maddalena ha invocato anche di ricorrere alla rapporto causa effetto tra inquinamento e malattia, al che sono intervenuto io come medico ISDE dicendo che purtroppo quasi tutte le sentenze non tengono conto di ciò, nonostante le prove scientifiche e casi eclatanti, per cui è un’arma a doppio taglio che riguarda, poi, la richiesta di danni (forti indennizzi) all’immagine da parte dell’azienda. Cosa confermata dall’altro avvocato presente Carmela Auriemma che ha riportato la situazione di Acerra, dove il comune ha raggiunto la raccolta differenziata all’80% ma che l’inceneritore brucia circa 650.000 ton di rifiuti INDIFFERENZIATI ma solo tritovagliati (quindi non CDR o CSS) con l’intenzione di portare le ton bruciate a 950.000. Questo perché l’azienda, più pesano i rifiuti (grazie alla loro umidità) più vengono pagati per la loro combustione. (anche questo intervento è stato molto apprezzato da Maddalena).

Conclusione di Piras e dell’assemblea sentito anche l’intervento di Maddalena e di un altro avvocato di Padova della LIP-RZ che ha puntato sul PRINCIPIO DI PRECAUZIONE più che sel rapporto inquinamento-malattia:


  • 1)     Proseguiamo con il ricorso al Consiglio di stato e quindi se negativo all Corte Europea?

  • 2)     Indurre la politica a fare una legge per tassa sui rifiut (WASTE-TAX) perché chi incenerisce in Italia paga dai 5 ai 25 € a ton, mentre nel resto della UE è di 45 € a ton.

  • 3)     Legge, inesistente, contro le PUZZE (=INQUINAMENTO OLFATTIVO). 




Piras ha aggiunto che si sta approntando un sito movimentorifiutizero.org e che sarebbe bene che ogni realtà faccia presentir una memoria dettagliata (con i crismi legali) della loro situazione; pensavo per l’Umbra a: Borgogiglione, Pietramelina, Colognola, Terni, Gubbio (cementifici-rifiuti)…



Gubbio 30 aprile 2017                                                                                              

Dr. Giovanni Vantaggi

Medico per Ambiente ISDE - Direttivo Cru-Rz