lunedì 12 giugno 2017

Luca Mercalli: I gas serra: chi sono? Chi li produce? Quanti ne emettiamo?
















Le molecole gassose che producono effetto serra sono svariate: alcune sono già presenti in natura (come il biossido di carbonio e il metano) ma sono artificialmente
incrementate dall’uomo, altre sono state create dall’industria chimica (come l’esafluoruro di zolfo o i CFC).
Il biossido di carbonio (CO2) deriva dalla combustione di composti organici, come i combustibili fossili (petrolio e derivati, carbone, gas naturale).
Attualmente è presente in 390 parti per milione in volume d’aria, concentrazione più elevata da circa un milione d’anni. È il principale responsabile dell’effetto
serra antropogenico, e si stima che contribuisca al 64% dell’attuale riscaldamento dovuto all’uomo.
Il metano (CH4), prodotto da fermentazioni di sostanza organica in assenza di ossigeno (che avvengono nelle risaie, nell’apparato digerente dei rumimanti, nelle discariche), è 21 volte più potente del CO2, ma più raro (oggi circa 1770 parti per miliardo)
e contribuisce al 18% del riscaldamento. L’esafluoruro di zolfo (SF6), è un gas serra di sintesi potentissimo, circa 24.000 volte il CO2, ma fortunatamente presente in minuscole tracce. Per calcolarne emissioni ed effetti complessivi, tutti i gas serra vengono ridotti in termini di CO2 equivalente.





Emissioni di gas serra in percentuale su gruppi di Paesi con analogo sviluppo socio-economico, e valori pro capite in tonnellate di CO2 equivalente. I Paesi del gruppo Annex I – più ricchi – sono quelli coinvolti nelle riduzioni richieste dal Protocollo di Kyoto: emettono circa il 50% dei gas serra mondiali, mentre la loro popolazione costituisce solo il 20% del totale. Stati Uniti e Canada da soli liberano un quinto dei gas serra emessi al mondo, con medie di circa 25 t/anno per persona. La media europea (e italiana) è invece di circa 10 t/pro capite. I paesi poveri e le economie emergenti sono stati esclusi dal protocollo (gruppo Non Annex I) per dare loro modo di migliorare le condizioni di vita: a questi spetta la restante metà di emissioni, distribuite però
sull'80 per cento della popolazione mondiale; le emissioni medie di Africa e
Asia Meridionale scendono infatti sotto le 5 t/anno pro capite (IPCC, 2007).


PER SAPERNE DI PIÙ
www.esrl.noaa.gov/gmd/ccgg/trends - Earth
System Research Laboratory della NOAA; dati
aggiornati della concentrazione di CO2 a Mauna Loa
http://co2now.org - Dati sul CO2 in tempo quasi reale



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Luca Mercalli