Il settore della generazione distribuita del Regno Unito è uno dei primi al mondo ad aver dato il benvenuto al V2G (acronimo di vehicle to grid), la tecnologia che mette in comunicazione rete e auto elettriche. A testarne potenzialità e benefici in termini di gestione intelligente della domanda energetica, non sono solo piccoli gruppi di ricercatori ma anche gli stessi cittadini britannici. È qui infatti che partirà a breve il primo progetto di V2G domestico.
Cosa significa di preciso? Che i
proprietari di mezzi elettrici potranno mettere a disposizione la
capacità di accumulo delle proprie batterie auto (collegandole alla
rete) quando ovviamente il loro veicolo non è utilizzato.
Dietro all’innovativo progetto c’è la firma di uno dei big dell’automotive mondiale: Nissan. Il colosso giapponese collaborerà con il fornitore energetico britannico OVO Energy
per attuare il nuovo servizio di vehicle to grid a partire dal prossimo
anno. Quanti acquisteranno una Nissan Leaf entro gennaio 2018 potranno
partecipare all’iniziativa grazie all’installazione di uno speciale
caricatore domestico bidirezionale, che permette il passaggio della
corrente dalla rete all’auto e viceversa.
Dopo l’installazione della colonnina, il
fornitore potrà gestire la batteria del cliente, previo accordo con il
proprietario dei livelli minimi di carica da garantire per potersi
muovere il giorno successivo. Quindi Ovo scambierà automaticamente
l’elettricità della batteria, caricandola durante i periodi di minor
richiesta, quando i costi energetici per kilowattora sono al livello più
basso, e vendendola alla rete nei picchi di domanda. In alternativa,
gli utenti possono impiegare l’energia immagazzinata per alimentare la
propria abitazione.
Come spiega direttore esecutivo della società, Stephen Fitzpatrick,
gli utenti otterranno un vantaggio tangibile da questo schema: il
compenso, probabilmente tradotto in particolari tariffe, potrebbe essere
sufficiente a coprire il costo annuale di ricarica del veicolo, stimato fra i 350 e le 400 sterline (397-453 euro circa).
“Essendo in grado di utilizzare le batterie dei nostri clienti per alimentare rete nei momenti di punta, potremmo superare il costo dell’energia necessaria alla ricarica del veicolo. Non dovrebbero pagare mai più per il pieno”, ha affermato Fitzpatrick.
Secondo delle veloci stime della
compagnia energetica, se tutti i 20.000 veicoli elettrici Nissan
circolanti nel Regno Unito fossero collegati alla rete elettrica,
avremmo un output equivalente a quello di una centrale da 200 MW.
fonte: www.rinnovabili.it