In città sempre più congestionate dal traffico e sempre
più inquinate, chi utilizza il mezzo a due ruote fa una scelta di
rispetto dell'ambiente; se poi la bicicletta appartiene ad un servizio
di bike sharing, chi se ne serve favorisce anche l'affermazione di una
cultura basata sull'uso condiviso dei beni, che è tra i fondamenti
dell'economia circolare.
A Milano, uno dei servizi di bike sharing è BikeMi; viene gestito da Clear Channel, che insieme al Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi dell’Università degli Studi di Milano ha realizzato un’indagine sulla qualità e la customer satisfaction degli utenti del servizio.
Lo studio, realizzato tra il 2016 e il 2017, ha coinvolto 25.688 abbonati di BikeMi e ha permesso di acquisire informazioni
Gli utenti "tipo" delle biciclette condivise sono principalmente i lavoratori che le integrano con altre reti di mobilità sostenibile: il sistema viene infatti considerato, dal 95% degli intervistati, un’alternativa più che valida all’automobile. Il 70% degli utenti integra BikeMi con la rete metropolitana, il 55% con il tram e 40% con l’autobus.
Tra i possessori di abbonamento annuale, il 25% dichiara di utilizzare il servizio tutti i giorni o quasi mentre il 39% ne fruisce almeno 2-3 giorni alla settimana.
Il 13% degli utenti fruisce del bike sharing solo durante la primavera o nelle giornate di sole.
Tra gli aspetti valutati positivamente troviamo:
Leggi i risultati dell'indagine di customer satisfaction
fonte: http://www.arpat.toscana.it
A Milano, uno dei servizi di bike sharing è BikeMi; viene gestito da Clear Channel, che insieme al Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi dell’Università degli Studi di Milano ha realizzato un’indagine sulla qualità e la customer satisfaction degli utenti del servizio.
Lo studio, realizzato tra il 2016 e il 2017, ha coinvolto 25.688 abbonati di BikeMi e ha permesso di acquisire informazioni
- sulla percezione qualitativa del sistema di bike sharing,
- sulle caratteristiche del biker tipo, individuando abitudini e comportamenti.
Gli utenti "tipo" delle biciclette condivise sono principalmente i lavoratori che le integrano con altre reti di mobilità sostenibile: il sistema viene infatti considerato, dal 95% degli intervistati, un’alternativa più che valida all’automobile. Il 70% degli utenti integra BikeMi con la rete metropolitana, il 55% con il tram e 40% con l’autobus.
Tra i possessori di abbonamento annuale, il 25% dichiara di utilizzare il servizio tutti i giorni o quasi mentre il 39% ne fruisce almeno 2-3 giorni alla settimana.
Il 13% degli utenti fruisce del bike sharing solo durante la primavera o nelle giornate di sole.
Tra gli aspetti valutati positivamente troviamo:
- la politica delle tariffe, infatti, oltre il 90% di coloro che hanno risposto al sondaggio considera che i costi e i tempi di restituzione per l’utilizzo delle biciclette siano più che ragionevoli,
- il Servizio Clienti offerto tramite Call Center, posta elettronica e social network è apprezzato dal 90% degli utenti, 7 utenti su 10 si dichiarano perfino molto soddisfatti.
- lo stato di manutenzione delle biciclette,
- l'assenza di biciclette negli orari di punta del traffico cittadino.
- la possibilità di trasportare carichi pesanti (per esempio la spesa),
- la disponibilità di una cargo-bike per muoversi in città,
- l'introduzione di hand-bike (bicicletta alimentata dal lavoro delle braccia) per le persone diversamente abili.
Leggi i risultati dell'indagine di customer satisfaction
fonte: http://www.arpat.toscana.it