domenica 13 maggio 2018

Una bottiglia in carta riciclata per salvare gli oceani dalla plastica

Si chiama Choose ed è l’originale invenzione dello scozzese James Longcroft. Può essere riciclata ma è anche in grado di decomporsi nel giro di tre settimane.


















La plastica usa e getta sta mettendo a rischio la salute dei nostri oceani? Sostituiamola con un’alternativa ecologica. Come quella offerta da Choose, la bottiglia in carta riciclata e completamente biodegradabile, realizzata dal giovane britannico James Longcroft. Laureato in chimica alla Durham University, Longcroft aveva lanciato due anni fa una startup per la produzione di bottiglie d’acqua in plastica, brandizzate con i nomi e i loghi di sponsor, da distribuite gratuitamente ai londinesi. L’obiettivo era quello di devolvere i profitti della pubblicità ad un progetto per la fornitura di riserve idriche potabili in Africa. Ma il ventisettenne ha presto realizzato come il prodotto, sebbene stesse portando dei benefici alle comunità africane, costituisse un ulteriore problema ambientale. Così, lo scorso anno, ha promesso di rinunciare alla plastica.


Per la sua azienda questo ha significato trovare una soluzione alternativa che permettesse di continuare a portare avanti il progetto di assistenza. Dopo mesi di esperimenti e tentavi è nata la bottiglia in carta Choose. Ovviamente la cellulosa non è il solo ingrediente. “Il rivestimento è la chiave. L’esterno è fatto con carta riciclata, ma l’interno doveva essere impermeabile, fornire resistenza in modo che la bottiglia conservasse la sua struttura e mantenesse l’acqua fresca, proprio come la plastica”, spiega Longcroft. “Siamo riusciti a fare tutto questo, il che è piuttosto eccitante”. Lo strato interno è prodotto con materiali naturali e biodegradabili e si lega all’involucro esterno, creando una sorta di sigillo. Il chimico mantiene il massimo riserbo sulla composizione, ma assicura: “È completamente sostenibile”, e incorpora sostanze in grado di ridurre, durante la fase di decopmposizione, l’acidità del suolo e di fornire nutrienti agli ecosistemi idrici.

La nuova bottiglia ecologica è perfettamente riciclabile, dal tappo (in acciaio) al corpo. Ma nell’eventualità- si spera remota – fosse dispersa nell’ambiente anziché differenziata, sarebbe in grado di decomporsi in circa tre settimane. “Abbiamo un solo pianeta e dobbiamo agire ora per assicurarci di proteggerlo per le generazioni future”, ha aggiunto Longcroft. Il giovane chimico sta raccogliendo finanziamenti sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo: l’obiettivo è mettere assieme almeno 25.000 sterline per acquistare nuovi stampi e macchinari e produrre le bottiglie in carta su scala commerciale. E ancora una volta, tutti i profitti continueranno a sostenere il progetto di accesso all’acqua potabile portato avanti dall’associazione di beneficenza Water For Africa.

fonte: www.rinnovabili.it