mercoledì 17 ottobre 2018

Olio esausto: la buona educazione ambientale inizia in cucina



















Quest’anno la decima edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) che si terrà dal 17 al 25 novembre, avrà come tema principale “Rifiuti pericolosi”.

Un argomento complesso ma che ci tocca da vicino, anche in casa. Per “prevenire e gestire i rifiuti pericolosi”, ovvero quel genere di rifiuto gravemente dannoso dell’ambiente, possiamo partire dalle nostre abitudini quotidiane:da una corretta educazione in cucina, in bagno, in giardino, dal consapevole uso di prodotti che usiamo in casa.


Quando si parla di riciclo e smaltimento dei rifiuti la base sono le abitudini domestiche. Ci sono cattive abitudini, infatti, che possono essere molto pericolose. Una di queste è lo smaltimento dell’olio, non solo quello da frittura, ma anche quello con cui si conservano abitualmente alimenti.

Come trattare gli oli da cucina

Un litro di olio contamina un milione di litri di acqua, questo dato dovrebbe bastare a concepire il suo uso in maniera totalmente differente. In molti, ormai, sanno che l’olio usato per friggere non deve mai essere buttato nello scarico del lavandino o del water, ma non è l’unico nemico per l’ambiente in cucina. Tutti gli oli vegetali usati per gli alimenti definiti sott’olio, infatti, sono pericolosi esattamente come quello fritto. Quindi, per esempio, scolare l’olio del tonno in scatola nel lavandino produce gli stessi danni dell’olio usato per la frittura. Eppure sono in molti quelli che lo fanno



L’OLIO FRITTO È IL NEMICO NUMERO UNO IN CUCINA
Cosa fare con gli oli esausti?

Ci sono due modi per aiutare l’ambiente non inquinando con gli oli esausti: smaltire in maniera corretta o riciclarli. Per il primo basta raccogliere in contenitori tutti gli oli esausti e che vengono usati per conservare gli alimenti, poi portare i recipienti nel più vicino centro di raccolta e smaltimento rifiuti. Gli oli esausti infatti possono essere riutilizzati per creare energia termica ed elettrica. Se per qualche motivo si è impossibilitati ad andare in discarica, i ristoranti hanno l’obbligo di smaltire gli oli in maniera corretta: provate a chiedere se possono smaltire anche il vostro. Inoltre pochi sanno che l’olio esausto può essere usato come complemento per il cibo di animali onnivori, come cani, gatti, maiali, pecore. Se conoscete qualche contadino lui saprà sicuramente come riutilizzarlo. Se poi siamo amanti del fai da te, anche in casa possiamo utilizzare l’olio usato per lampade a olio e fare saponi.

L’argomento degli oli esausti è molto complesso, se volete approfondimenti ecco l’articolo pubblicato su menorifiuti.it in occasione della SERR.


Inoltre qui potrete scoprire quali azioni si stanno svolgendo vicino a voi e troverete vari modi per prendere attivamente parte alle iniziative proposte.

fonte: http://www.ehabitat.it

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