sabato 26 gennaio 2019

Per Greenpeace il Piano nazionale energia e clima proposto da M5S e Lega è «deludente»

Secondo l’organizzazione ambientalista si tratta di «una versione peggiorata della strategia energetica del precedente Governo»



















La proposta di Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec) che il Governo italiano ha inviato alla Commissione europea l’8 gennaio continua a riscuotere magri consensi tra gli ambientalisti e gli imprenditori della green economy italiana: ai commenti di Elettricità futura, del Coordinamento Free e della Fondazione per lo sviluppo sostenibile si è aggiunto quello di Greenpeace, che non fa veli sulla stroncatura.
Per l’organizzazione ambientalista il Piano energia e clima appena presentato dall’esecutivo è «deludente: una versione peggiorata della strategia energetica del precedente Governo», ovvero quella delineata all’interno della Sen approvata nell’autunno 2017. Per questo «Greenpeace chiede dunque che si apra un confronto sulle prospettive energetiche del Paese», partendo da un punto fermo: «Se l’Italia vuole davvero rispettare l’Accordo di Parigi sul clima non deve certo puntare sulle scarse riserve di idrocarburi ma su efficienza e fonti rinnovabili».

Il richiamo è alla querelle sulle trivellazioni volte a ricercare ed estrarre dai mari italiani nuovi idrocarburi, con un’aspra polemica che ha tenuto banco dentro e fuori le fila del Governo nazionale nelle ultime settimane. «È ora che questa follia si concluda – dichiara Giorgia Monti, responsabile della campagna Mare di Greenpeace Italia – non ha alcun senso continuare a bombardare il nostro mare per estrarre riserve limitate che non ci garantiscono nessuna indipendenza energetica, ma solo rischi ambientali ed economici. Se Di Maio e Costa sono davvero contrari alle trivelle e, come dichiarato a più riprese, non vorrebbero riportare l’Italia al Medio Evo economico e ambientale, facciano subito approvare una legge che vieti per sempre l’utilizzo degli airgun. È questo il modo più immediato ed efficace per allontanare per sempre la minaccia di nuove trivelle dai nostri mari».

fonte: www.greenreport.it

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