mercoledì 20 febbraio 2019

“Passer d’un bien jetable à un bien durable”: il semplice obiettivo di Ecocup Distribution











In un giorno, ognuno di noi produce circa 1kg di rifiuti. Tra questi, la quantità di prodotti, solitamente in plastica, “usa & getta” è impressionante e costituisce la gran parte dei rifiuti accumulati nel breve termine.
Partendo da questo dato e cercando di dare una risposta al problemaEcocup Distribution, nel 2008, è la prima azienda in Francia che decide di produrre bicchieri di plastica dura, commercializzati per i grandi eventi (Festival, concerti, eventi sportivi, serate, feste private…) e riutilizzabili fino a un migliaio di volte.
L’idea nasce a Céret, un paese vicino a Perpignan, nei Pirenei Orientali; a elaborarla sono tre amici: un professore di matematica, un addetto alla logistica per le mense scolastiche e un impiegato dell’Ufficio Nazionale delle Foreste. La loro proposta viene lanciata nel 2006 per l’organizzazione della festa di Perpignan e ha immediatamente successo. Il meccanismo è semplice, ma l’idea intelligente: il bicchiere viene dato in cambio di una cauzione di 1 euro, il quale può essere richiesto indietro a fine serata a restituzione dell’Ecocup avvenuta. Il risultato? I rifiuti vengono ridotti in maniera considerevole e la ripulitura dei luoghi in cui si svolge l’evento è molto agevolata. Come fanno questi bicchieri ad essere utilizzabili mille volte? La risposta sta nei materiali: policarbonato e polipropilene. Essi fanno sì che l’oggetto possa essere lavato (a 80°, con una lavastoviglie specifica), asciugato e riaffittato o venduto per un altro evento.
In breve tempo, tutti i maggiori organizzatori di eventi in Francia comprendono la portata e l’utilità del prodotto. L’azienda cresce, lavora su tutto il territorio nazionale e presto comincia a esportare il prodotto anche all’estero. La Festa di Bayonne, con 2 milioni di bicchieri commercializzati, è solo un esempio; nel 2015 l’azienda ha vinto l’appalto per fornire i bicchieri alla coppa del mondo di Rugby in Inghilterra!
La concorrenza non è ben vista ed è per questo che Ecocup Distribution si occupa di tutte le fasi di “vita” del bicchiere: dalla produzione, alla distribuzione, al lavaggio, all’asciugatura. L’azienda è stata anche attenta a sviluppare un’immagine virtuosa dal punto di vista sociale: assumendo persone escluse da tempo dal mondo del lavoro, essa ha dato il via a un meccanismo virtuoso di re-inserzione lavorativa.
Oggi Ecocup Distribution fattura più di 7 milioni di euro l’anno ed è stato stimato che, nel 2013, essa abbia permesso di risparmiare 280 tonnellate di plastica. L’aspetto dell’eco sostenibilità è senza dubbio il primo argomento messo in avanti, ma le ecocups permettono anche un notevole risparmio di lavoro ad evento terminato e, nel tempo, sono diventate sempre più un prodotto utile per l’immagine dell’evento che sceglie di utilizzarle. Infatti, le stampe presenti sul bicchiere sono personalizzabili, e significano quindi pubblicità per l’avvenimento; se a questo si aggiunge che esse vengono sovente conservate dagli utenti e portate a casa, l’impatto della mossa di marketing può durare anche molti anni.
E l’Italia in tutto questo? Facendo una ricerca su Internet non risultano aziende con un prodotto analogo, ergo, le rare volte che se ne utilizzano, le ecocups sono importate. Chi è stato in Francia (ma non solo) può testimoniare che ormai questi bicchieri sono la norma per qualsiasi tipo di evento, dal più o meno grande, e andando in una qualsiasi casa (soprattutto di studenti) non potranno sfuggire le ecocups accumulate nei mesi. Ma quindi, a noi mancano solo le aziende che le distribuiscano? No, siamo lontani anni luce; a parte rare eccezioni, manca ancora nel nostro paese la sensibilità che permetterebbe di riconoscere lo spreco enorme costituito da tutto ciò che utilizziamo una volta, 1 minuto, 20 secondi e che poi gettiamo nella spazzatura…
il video della campagna pubblicitaria



fonte: http://www.menorifiuti.org

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