martedì 5 febbraio 2019

Rivoluzione Anas: le colonnine per le auto elettriche entrano in autostrada

Si comincia con le prime installazioni nelle aree di servizio di A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’, A19 ‘Palermo-Catania’, A90 ‘Grande Raccordo Anulare di Roma’ e A91 ‘autostrada Roma-Aeroporto Fiumicino’












Colpo di scena: le colonnine di ricarica per le auto elettriche entrano in autostrada. O meglio sulla rete gestita dall'Anas, quindi - per ora - le prime installazioni sono previste nelle aree di servizio di A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’, A19 ‘Palermo-Catania’, A90 ‘Grande Raccordo Anulare di Roma’ e A91 ‘autostrada Roma-Aeroporto Fiumicino’.

Una risposta all'idea dell'Enel di montare colonnine ad alta capacità nelle aree adiacenti agli accessi autostradali per consentirne l’uso di auto elettriche per lunghi viaggi.

Per ora il progetto è partito con la pubblicazione dei bandi di gara per l’affidamento delle concessioni delle aree di servizio sui tratti appena accennati. Ma va detto che già oggi il servizio di ricarica è già disponibile presso l’area di servizio di Selva Candida Esterna del Grande Raccordo Anulare di Roma. E non è una scelta casuale: quella è una delle arterie più trafficate d’Italia con picchi di 168.000 veicoli al giorno.

"Il servizio di ricarica elettrica sul GRA di Roma e sulla Roma Fiumicino - spiegano con orgoglio all'Anas - completa un percorso che rientra nell’ambito del “Piano di razionalizzazione della rete delle aree di servizio autostradali” (Decreto Interministeriale MIT/MISE del 7 agosto 2015) e che abbiamo avviato, due anni fa, con l’obiettivo di estendere il servizio in tutte le aree di servizio affidate in concessione lungo la rete autostradale in gestione diretta Anas (in totale 41 impianti)".

“Il progetto – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Anas Massimo Simonini – conferma l’impegno di Anas per lo sviluppo del Piano nazionale per la mobilità elettrica e sostenibile e contribuisce al piano di riduzione delle emissioni di polveri sottili, previsto dalla normativa europea, con ricadute significative in termini di miglioramento della qualità dell’aria, soprattutto nei grandi centri urbani”.

Interessante leggere quello che c'è scritto nel bando per il servizio battezzato “Oil”: accanto ai carburanti tradizionali (benzina, gasolio), i concessionari devono fornire obbligatoriamente anche il servizio di ricarica elettrica veloce dei veicoli in tutte le aree di servizio nonché il rifornimento di GPL e metano (quest’ultimo laddove tecnicamente fattibile).  Una rivoluzione.

E le colonnine dovranno essere per forza di tipo “multi-standard” quelle cioé che combinano gli standard industriali e le tecnologie di ricarica di potenza elevata (ai sensi del D.lgs. 16 dicembre 2016 n. 257) in modo da "dissetare" tutte le automobili attualmente sul mercato e di prossima generazione.

“Questo progetto – ha affermato il Presidente di Anas Claudio Andrea Gemme – testimonia la crescente attenzione che Anas rivolge all’ambiente e alla sostenibilità, in linea con le più avanzate normative in materia, e si unisce a un’altra iniziativa: la presenza all’interno delle aree di servizio di isole ecologiche per gli oli esausti. Infatti, nell’ambito delle nuove procedure di affidamento delle concessioni per le ‘Aree di Servizio carburanti’ sono valorizzate le offerte degli operatori maggiormente orientati all’adozione di politiche gestionali innovative in materia ambientale: i rifiuti prodotti nelle nuove aree di servizio confluiranno in un’isola ecologica che comprenderà, oltre ai cassoni per stoccaggi differenziati, anche serbatoi dedicati alla raccolta degli oli esausti”.


fonte: www.repubblica.it



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