venerdì 31 maggio 2019

Ambiente, cambiano i controlli sul territorio

Ok allo schema di decreto sul regolamento del personale ispettivo del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente. Le ispezioni potranno anche essere sollecitate online dai cittadini


















Il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente punta sulle sentinelle del territorio. La decisione arriva con il via libera in Consiglio dei ministri dello schema di decreto del Presidente della Repubblica sul regolamento del personale ispettivo del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA).
Lo schema di decreto adottato, in pratica, disciplina le modalità di individuazione del personale incaricato degli interventi ispettivi, le competenze, i criteri generali per lo svolgimento delle attività e le modalità per la segnalazione di illeciti ambientali da parte di enti e di cittadini, singoli o associati. Il provvedimento adotta inoltre il codice etico concernente il personale ispettivo del SNPA.
Gli addetti agli interventi ispettivi saranno individuati da ISPRA e ARPA tra il personale in possesso di adeguata qualificazione comprovata dai titoli di studio e dall’esperienza maturata nei settori specifici di attività. Una volta superata la  selezione per titoli di studio ed esperienza, ci sarà un apposito percorso formativo che prevede anche l’affiancamento al personale in servizio, al termine del quale sarà acquisita la qualifica di ispettore. La formazione non si limita alla fase iniziale, ma è continua: il personale incaricato degli interventi ispettivi dovrà infatti seguire percorsi di aggiornamento annuale.
Nel dettaglio, ISPRA e ARPA sceglieranno come personale ispettivo coloro che, nell’esercizio della funzione, assumeranno la qualifica di polizia giudiziaria con incremento dell’azione di contrasto agli illeciti ambientali.
Il provvedimento specifica anche i criteri per lo svolgimento dell’attività ispettiva. Il personale, inoltre, deve essere dotato di un tesserino di riconoscimento da esibire al momento dell’accesso a siti o impianti.
La questione non è meramente tecnica e riguarda tutti, anche i cittadini. Il decreto stabilisce infatti che chiunque, in forma singola o associata, possa segnalare a ISPRA e ARPA gli illeciti ambientali utilizzando un modulo disponibile sui siti istituzionali degli enti. Le segnalazioni dovranno essere circostanziate e riguardare fatti riscontrabili e conosciuti direttamente dal denunciante, tempo e luogo e ogni altro elemento utile ad identificare chi ha posto in essere l’illecito, inclusa eventuale documentazione fotografica.
“Si tratta – ha commentato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa – di un importante passo in avanti nel contrasto all’azione di chi pone in essere condotte che danneggiano ambiente. Da oggi avremo a nostra disposizione uno strumento in più, certi di poter contare sull’esperienza e sulla passione di chi già da tempo si occupa di ambiente. Non solo. Con questo decreto abbiamo fornito uno strumento ulteriore ai cittadini, agli enti e alle associazioni che vorranno denunciare gli illeciti ambientali. Un’azione in più per scoraggiare chiunque pensi di poter inquinare, deturpare, distruggere il nostro ambiente facendola franca”.

fonte: www.rinnovabili.it

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