domenica 9 giugno 2019

Cervo muore con 4 kg di plastica nello stomaco

Un cervo è stato rinvenuto senza vita, con 4 kg di plastica nello stomaco: succede in Giappone e la causa è l'inquinamento prodotto dai turisti.





L’inquinamento da plastica non sta minacciando solo la fauna marina – come balene, capodogli e tartarughe – ma anche tante specie comuni da bosco. È quanto dimostra la triste storia di un cervo, rinvenuto in Giappone senza vita e con oltre quattro chili di rifiuti nel suo stomaco. Un problema sempre più frequente, che dimostra come le attività umane siano la primissima causa di danneggiamento della biodiversità e della sopravvivenza delle specie animali.

Il tutto accade a Nara, dove i cervi sono considerati praticamente sacri e da secoli condividono gli spazi cittadini con l’uomo. Un tempo capitale nipponica, la località ama e salvaguarda questi animali, in onore di una vecchia leggenda: il protettore della città, infatti, sarebbe proprio un cervo bianco. Per questa ragione, gli esemplari vengono alimentati con cibo speciale, come fibre di riso, appositi cracker e mangimi disponibili praticamente in qualsiasi negozio locale. Eppure, nonostante una simile dedizione, la plastica sta minacciando la loro sopravvivenza.

Di recente è stato rinvenuto un esemplare senza vita, con lo stomaco pieno di residui in plastica – oltre 4 chilogrammi – capaci di bloccare la digestione e impedire l’alimentazione. Non si tratta di un caso isolato: sono ben sei i cervi uccisi dalla plastica dallo scorso marzo. Secondo le autorità locali, in particolare la Nara Deer Welfare Association, la causa di questo aumento nei decessi sarebbe da attribuire alla crescita di turisti: questi ultimi, oltre ad alimentare in modo non consentito gli esemplari presenti, abbandonerebbero rifiuti lungo i parchi e le strade cittadine, poi ingeriti dagli erbivori. Gli animali scambierebbero gli oggetti in plastica – in particolare sacchetti e involucri – per erba e verdure.

L’associazione ricorda come ai cervi dovrebbero essere forniti solo i “cracker senbei”, uno speciale alimento preparato appositamente per questi animali, a base di riso e di altre fibre vegetali.





Fonte: Quartz

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