Visualizzazione post con etichetta #Aeroporti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta #Aeroporti. Mostra tutti i post

Gli aeroporti di Firenze e Pisa plastic free: saranno i primi in Europa a sostituire le bottigliette con borracce e fontanelle

Buone notizie dalla terra del Chianti: gli aeroporti di Firenze e Pisa saranno tra i primi scali europei 100% plastic free e all’avanguardia nel recupero delle acque



La società Toscana aeroporti, insieme ai sindaci di Pisa e Firenze hanno lanciato il progetto pilota 100% plastic free sui voli con scali europei.

Nella conferenza stampa di ieri mattina è stato spiegato dal vicepresidente di Toscana Aeroporti Roberto Naldi che:

“nei due aeroporti sopracitati ogni giorno vengono raccolti ben 150 chili di plastica e buttati più di 3000 litri di acqua in bottiglia.”

Il progetto coinvolgerà tutti: dagli esercenti ai passeggeri e si spera che possa essere un piccolo tassello per la realizzazione di una grande opera.

La campagna “Non fare lo struzzo”

Nell’ambito del progetto Toscana Aeroporti Plastic Free è stata lanciata anche la campagna “Non fare lo struzzo” che punta a sensibilizzare e responsabilizzare verso l’ambiente, e verrà sviluppata in tre fasi:
la prima prevede l’installazione di quattro raccoglitori adibiti allo svuotamento delle bottiglie ancora piene di acqua ed altri liquidi e di conseguenza lo smaltimento delle rispettive nei contenitori per la raccolta differenziata. Così facendo, l’acqua raccolta, potrà essere tranquillamente riutilizzata negli impianti degli scali per annaffiare o per lo scarico dei bagni nell’esercizio.
La seconda fase prevede invece l’installazione di fontanelle con acqua potabile. Questo avverrà grazie alla preziosa collaborazione con Publiacqua e Acque, che provvederanno a fornire delle borracce riutilizzabili a dipendenti e passeggeri.
La terza ed ultima fase sarà quella decisiva: mirata all’arresto totale dell’utilizzo della plastica all’interno dei due aeroporti, modificando addirittura le clausole contrattuali e le subconcessioni. Questa iniziativa è completamente nuova ed è la prima volta in Europa che viene proposta una cosa del genere.

fonte: www.greenme.it

San Francisco, l’aeroporto internazionale vieta la vendita di bottiglie di plastica: “Zero rifiuti in discarica entro il 2021”

La novità fa parte di un piano quinquennale per diminuire i rifiuti, le emissioni di anidride carbonica e lo spreco energetico. Nello scalo viene già fornita gratuitamente acqua filtrata in 600 stazioni d’idratazione, dove i viaggiatori possono riempire le proprie "ecobottiglie"





Dal 20 agosto nell’aeroporto internazionale di San Francisco sarà vietata la vendita di bottiglie di plastica. La novità fa parte di un piano quinquennale per diminuire i rifiuti, le emissioni di anidride carbonica e lo spreco energetico: l’obiettivo dello scalo è arrivare a “zero rifiuti in discarica” entro il 2021. Il divieto si applicherà a tutti i ristoranti, caffè e distributori automatici, ma non agli aerei che utilizzano lo scalo.

Nella struttura viene già fornita gratuitamente acqua filtrata in 600 stazioni d’idratazione, dove i viaggiatori possono riempire le proprie “ecobottiglie“: contenitori riutilizzabili in vetro, alluminio riciclato o materiali compostabili certificati. L’aeroporto, che si descrive come “leader” nella sostenibilità, in passato ha installato pannelli solari e imposto l’utilizzo di stoviglie completamente biodegradabili, incluse cannucce e posate. Altri aeroporti a Dubai e in Indiahanno annunciato divieti simili sulle bottiglie di plastica, ma devono ancora applicarli del tutto.

Già dal 2014 la città di San Francisco ha vietato la vendita di bottiglie per l’acqua in plastica sul territorio cittadino, ma da allora ha previsto rinvii ed eccezioni. La produzione globale di plastica è cresciuta sempre più velocemente nel mondo e attualmente è a oltre 400 milioni di tonnellate l’anno. I prodotti monouso rappresentano circa il 70% dei rifiuti in plastica che inquinano l’ambiente marino e ogni anno un milione di uccelli e oltre 100mila mammiferi marini muoiono o vengono feriti perché strangolati dalle plastiche o per averle ingerite. Canada e Unione europea hanno promesso che vieteranno gli oggetti monouso in plastica dal 2021.

fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it

Aeroporti, lotta alle bottigliette di plastica: sempre più scali adottano fontanelle per il refill

L'ultimo è Manchester, dove chi ha la propria borraccia ricarica ai bar. Un sistema anche per abbattere i costi elevati delle bottigliette negli scali. Ma in Italia siamo indietro














FORSE potremmo presto dire addio all'inutile e dispendiosa scenetta che si ripete di aeroporto in aeroporto. Ad ogni viaggio, fatto il check-in si arriva ai controlli e puntualmente cartelli e contenitori ci ricordano che è vietato imbarcare la bottiglietta d'acqua che ci siamo portati da casa. Così la si trangugia in tutta fretta per poi buttarla, si passano gli scanner e si sbuca al gate dove per bere è necessario riacquistare una bottiglia "salatissima". I prezzi di una singola bottiglietta d'acqua infatti, all'interno degli aeroporti internazionali, non sono certo a buon mercato: in alcuni casi costano perfino 3,50 euro.

Grazie a una nuova attenzione per l'ambiente e al tentativo di combattere l'inquinamento da plastica da qualche tempo però gli aeroporti internazionali si stanno attrezzando per il refill. In sostanza, chi è abituato a viaggiare con la propria borraccia di alluminio può riempirla gratuitamente appena dopo i controlli, un sistema sempre più diffuso in diverse città del mondo.


Fra gli ultimi a sposare questo tipo di soluzione che va incontro sia alle tasche sia alla salute dei passeggeri è l'aeroporto di Manchester. I primi di maggio lo scalo inglese ha infatti annunciato di aver aderito alla campagna di Refill, associazione inglese che con app e mappe promuove la possibilità di rinunciare alle bottigliette di plastica indicando fontanelle, punti d'acqua e zone dove si può riempire la propria borraccia.

Nell'aeroporto inglese i viaggiatori potranno dunque "ricaricare" in diverse zone e anche in tutti e 33 i punti che comprendono bar e aree ristoro: basterà chiedere di farsi fare il "pieno" d'acqua gratuitamente. Un servizio che si aggiunge a quello delle fontanelle già presenti e che, ricorda l'associazione, contribuirà a porre un freno al consumo di 7,7 miliardi di bottiglie d'acqua in plastica acquistate in tutto il Regno Unito di cui si riesce concretamente a riciclare solo una piccola percentuale.

Mike Ward, Head of Retail dell'aeroporto di Manchester, è soddisfatto: "Sappiamo che molti passeggeri adesso viaggiano con le proprie borracce. Questo schema renderà ancora più facile per loro riempirle e garantire che siano idratati durante i loro voli ".

In Gran Bretagna sono già migliaia le ricariche d'acqua gratuite realizzate negli ultimi mesi con lo scopo di combattere una plastica che, se mal gestita, finisce per devastare i nostri oceani. Circa metà degli aeroporti del Paese, Londra compresa, si è dunque ora attrezzata per garantire acqua gratuita.

Più in generale diversi scali del mondo - con i viaggiatori che seguendo la filosofia #plasticfree si abituano a girare con la propria borraccia - si stanno adeguando alle richieste dei passeggeri fornendo acqua da fontanelle. Esempi si contano ovunque, da Varsavia a Sydney, ma anche San Francisco o i paesi scandinavi dove per esempio Oslo e Helsinki forniscono mappe delle aree aeroportuali dove poter effettuare la ricarica d'acqua.

La questione acqua però non è solamente legata alla lotta all'inquinamento da plastica, ma è anche una sorta di "battaglia" etica che chiede di inquadrare il bene acqua come gratuito o per lo meno a prezzi contenuti. Nel 2015 l'Airports Council International (Aci), allarmato da alcuni costi esorbitanti delle singole bottigliette, ha raccomandato agli operatori aeroportuali di garantire che ci fosse un adeguato rifornimento di bottigliette al prezzo massimo di 1 euro. Una raccomandazione che la Spagna sembra aver raccolto mentre diversi altri aeroporti europei, Italia compresa, hanno ancora prezzi troppo elevati.

Un buon sistema per risparmiare denaro ed evitare spiacevoli scene come quella di gettare l'acqua portata da casa prima di entrare al gate è dunque quella di incentivare negli aeroporti la presenza di fontanelle o punti per il refill. Un sito, che si chiama Wateratairports, su segnalazione dei viaggiatori prova a raccogliere le informazioni su tutti gli aeroporti dotati di fontanelle o acqua pubblica per poter riempire la propria borraccia (@wateratairports). In Italia, il portale indica la presenza di fontanelle solo negli scali di RomaNapoli Catania.

Davvero pochi,se si pensa che il nostro Paese è in prima linea nella battaglia all'inquinamento da plastica, dai divieti dei sacchetti non compostabili sino all'abbandono dei monouso. Soltanto negli ultimi mesi la maggior parte delle università italiane hanno aderito a una campagna di Marevivo regalando migliaia di borracce agli studenti, ad esempio 36mila a Roma Tre o 10mila alla Luiss. Come faranno a riempirle quando viaggeranno per gli aeroporti del nostro Paese? Cercasi refill disperatamente.


fonte: https://www.repubblica.it