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Micropolis: MolinidiFortebraccio - Terra di confine, una storia infinita di Mariarosa Rizzi

 


fonte: Micropolis

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ComunicatoStampa: Il Comitato Molini di Fortebraccio non ci sta!


Sono ormai a tutti note storia e vicende giudiziarie delle Distillerie De Lorenzo, un “caso” di portata così vasta da coinvolgere l’intero territorio provinciale a causa dei problemi di carattere ambientale – ma anche socio-economico, politico e perfino culturale – che la Ditta in questione da tempo provoca su un’area, appunto, ben più estesa dei confini della frazione di Ponte Valleceppi dove è ubicata e che perciò interessano tutti i cittadini di quest’area, compromessi nel loro diritto alla salute, ad una vivibilità serena e civile, ad una legalità sana e responsabile.

Nonostante l’apparente ovvietà di questa premessa, i soggetti che dovrebbero provvedere e garantire quelle condizioni di vita, ancora e come sempre hanno ritenuto di poter ignorare la legittima rivendicazione alla “normalità” di un’intera cittadinanza, operando come se i cittadini non esistessero, come se non ci fossero mai state proteste pubbliche, come se non si fosse mai costituito un Comitato che da tantissimi anni lotta con determinazione e con coraggio per la difesa degli interessi collettivi e spesso, come se, infine, quel Comitato non si fosse fatto promotore di azioni giudiziarie che hanno chiaramente sancito l’irregolarità e l’illegittimità dei comportamenti ambientali dell’Azienda.

L’ultimo atto di questa che ormai è diventata una specie di tragica farsa, è la serie di ben sette Conferenze dei Servizi indette dalla Regione Umbria, relative all’aggiornamento dell’AUA a favore della Ditta De Lorenzo Srl, l’ultima delle quali si è tenuta il 4 febbraio di quest’anno, e che è alla fine sfociata in una Determinazione della Regione Umbria datata 17 febbraio. Già clamoroso è l’esito di questa Determina, che, passando sopra a tutte le sentenze giudiziarie che negli ultimi anni avevano portato alla sospensione dell’attività della Ditta, ha confermato l’AUA a favore delle Distillerie Di Lorenzo Srl, limitandosi a concedere alla Ditta, in base alle misurazioni e al parere di ARPA Umbria (che con Nota del 10/12/2019 prot. 230265 aveva rilevato che “il Gestore non risulta in grado allo stato attuale di rispettare i valori limite del monossido di carbonio…”), la facoltà di adeguamento alla normativa vigente, una facoltà, per di più, che sarà possibile mettere in atto in un tempo lunghissimo: basti pensare che l’unico obbligo “stringente” per la Ditta è quello di presentare entro il 30 giugno 2021 (sic!) una memoria in cui dovrà spiegare come intende adeguarsi alle nuove condizioni dell’AUA, comunque preventivamente aggiornata!

Ma ancora più clamorosa, e grave, è stata la procedura seguita da Regione Umbria per indire le Conferenze, perché ad esse sono stati invitati, oltre, come ovvio e naturale, agli Enti Istituzionali (Comune, ARPA, AUSL, peraltro quasi sempre assenti!), solo i rappresentanti della Ditta Di Lorenzo Srl e perfino il dott. Di Matteo di Confindustria Umbria, ovviamente schierata a difesa di un proprio associato ma non espressamente invitato. Grande assente: la cittadinanza, che pure nel corso di tanti anni di battaglie ha ben acquisito il titolo e il diritto a partecipare al dibattito e agli approfondimenti relativi a decisioni di interesse pubblico e non esclusivamente privato! Eppure il Comitato Molini di Fortebraccio, sempre in prima linea contro le illegalità, riconosciuto ufficialmente come parte in causa e parte civile in tanti processi, NON è stato invitato, neppure attraverso il proprio Avvocato, mostrando disprezzo e indifferenza per il contributo che avrebbe potuto dare ad una questione, si ribadisce, di interesse prima di tutto pubblico, quello stesso “pubblico” che l’Amministrazione regionale dovrebbe rappresentare e garantire, ma che invece, evidentemente, NON ritiene essenziale!

E l’esito è stato subito chiaro: anni di battaglie legalitarie, su problemi che non sono solo “tecnici”, come invece traspare dalla relazione, rischiano di andare in fumo! Perché la conferma dell’AUA è la premessa dell’autorizzazione alla ripresa dell’attività lavorativa della Ditta, prima o poi, e, con essa, dei disagi ambientali della popolazione.

Pertanto il Comitato “Mulini di Fortebraccio” protesta vigorosamente contro quello che ritiene un atto di prevaricazione della Regione Umbria ai danni della popolazione tutta e un inspiegabile favor nei confronti della Ditta “Distillerie De Lorenzo Srl”, al di là di tutte le plausibili giustificazioni.


COMITATO “MULINI DI FORTEBRACCIO” – PONTE VALLECEPPI



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COMUNICATO STAMPA: Nessuno ci tutela!



I sottoscritti Comitati e Associazioni, a tutela di salute e ambiente, manifestano tutta la loro solidarietà a Goffredo Moroni, presidente del Comitato I Molini di  Fortebraccio di Ponte Valleceppi,  per l'odiosa aggressione subita ieri 20 dicembre, davanti all'azienda Agriflor, a Villa Pitignano, per le battaglie  ambientali che da anni sta portando avanti nel territorio perugino.
Chiedono alle Istituzioni e alle forze dell'ordine, Tutte, di tutelare l'ambiente, la salute e le persone che generosamente vi si prodigano.
Ricordano, inoltre, che il Comitato Antipuzza  di Villa Pitignano, Ponte Felcino, Bosco e Ramazzano si è costituito parte civile in numerosi procedimenti penali, per abusi edilizi e violazioni autorizzative a carico di Agri Flor, che, stante l'incompatibilità urbanistica a trattare rifiuti ove oggi è localizzata, a ottobre ultimo scorso, ha visto rigettare, dalla Regione, l'ennesimo  progetto di adeguamento.
Quando le aziende, che lavorano rifiuti sono ubicate in area inidonea, vicino a scuole, centri abitati ecc., è dovere di Comune e Regione adottare provvedimenti, anche delocalizzativi, a tutela della pubblica salute e qualità della vita.
Prendono atto, dalle ultime notizie di cronaca, che la nostra Regione esige più attenzione, anche da parte della Magistratura,  nel settore rifiuti.



WWF Umbria

Comitato I Molini di Fortebraccio

Comitato Antipuzza Villa Pitignano Ponte Felcino Bosco e Ramazzano

Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero

ISDE Umbria 

Comitato Salute Ambiente Calzolaro Trestina Altotevere Sud

Comitato per la salvaguardia dell'ambiente di Bettona

Comitato di Via Protomartiri Francescani di Santa Maria degli Angeli

Comitato Ambiente di Gualdo Cattaneo

Il Gruppo Ecologista il Riccio di Città della Pieve

Recupero della qualità della vita e dell'ambiente lungo il Tevere















Firma la Petizione Qui!


Le cittadine e i cittadini di Perugia e i loro Comitati da decenni sono impegnati nella salvaguardia della salute e dell’ambiente e nella valorizzazione del patrimonio naturale, paesaggistico, storico, produttivo e identitario nel territorio lungo il Tevere perugino.
Ricordiamo il Protocollo d’intesa interistituzionale del 1998 relativo al territorio della allora VII Circoscrizione; l’interrogazione alla Regione e al Parlamento del 2003; i ricorsi al TAR del 2004 e 2005 per salvaguardare le strade rurali storiche, i paesaggi di pregio e vincolati destinati ad ampliamenti aree industriali, la fascia di rispetto del
Tevere da inutile pericoloso sottopasso ferroviario; l’estenuante più che decennale impegno a partire dal 2002 per sollecitare soluzioni di sistema per la riduzione del rischio idraulico lungo il Tevere nella zona PontevalleceppiPretola privilegiando la regolamentazione del sistema scolante e paratie mobili piuttosto dell’arginatura, secondo le concezioni scientifiche più aggiornate; la presentazione di proposte programmatiche alle Giunte comunali precedenti per i territori del Tevere e per il verde, come la bozza di un Progetto Tevere con obiettivo primario l’eliminazione di tutte le fonti di inquinamento delle acque e del suolo, dalla sorgente al Chiascio, per costituire un Parco agrofluviale dove conseguire produzioni ecologiche e ridare a cittadini e visitatori la piena e sostenibile fruizione del fiume e dei suoi territori.
Ma le vertenze che hanno contrassegnato gli ultimi 30 anni senza interruzione sono state soprattutto quelle relative alle aziende insalubri di Prima Classe che letteralmente infestano gli abitati di Pontevalleceppi, Pretola, Villa Pitignano, Ponte Felcino. Pontevalleceppi in particolare è letteralmente circondata da questo tipo di impianti e in più una di queste è anche a rischio d’incidente rilevante: tutte queste aziende non solo non rispettano la distanza minima di 800 metri dagli abitati, ma sono adiacenti o in mezzo all’edificato.
D’altra parte, gli stessi studi effettuati per la redazione del nuovo PRG approvato nel 2002, e parti integranti dello stesso (completamente disattesi nelle scelte operate con lo stesso PRG), evidenziano la criticità della situazione ambientale dell’ambito.
Molte, troppe di queste vertenze e proposte non hanno trovato fino ad ora risposte risolutive.
Oggi riteniamo improcrastinabile la salvaguardia della salute della cittadinanza e dell’ambiente dando soluzioni concrete alle problematiche rappresentate in questi anni a partire dall’eliminazione delle fonti d’inquinamento di acqua, aria, suolo.
A tal fine vogliamo: dal Comune di Perugia
1. MODIFICARE LE DESTINAZIONI D’USO DELLE AREE su cui insistono aziende a rischio d’incidente rilevante e/o insalubri di I Classe, per garantire le DISTANZE MINIME TRA GLI ABITATI E TALI AZIENDE, secondo la normativa vigente
dalla Regione dell’Umbria
2. La DETERMINAZIONE IMMEDIATA DEI PARAMETRI LIMITE per polveri sottili, monossido di carbonio, emissioni odorigene secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanita
3. INCENTIVI PER LA RICONVERSIONE ECOLOGICA di processo e di prodotto delle produzioni inquinanti a partire da quelle insediate all’interno e in prossimità dei centri urbani, ovvero per le delocalizzazioni, entro un progetto funzionale anche al reperimento di finanziamenti.
4. Un PROGETTO ECODISTRETTO – l'unico in grado di affrontare la complessità dei problemi esistenti in quest’area dall’ecosistema fortemente compromesso, con la finalità di riequilibrare la qualità delle matrici a tutela della biodiversità e della coesione sociale. A tale scopo si propone l’apertura di un confronto tra
imprese, associazioni, amministrazioni locali, singole persone interessate.


#Comitato Molini di Fortebraccio

Comitato Mulini di Fortebraccio: Incontro Pubblico - Ponte ValleCeppi - 30 ottobre 2019 - ore 20.30

Mercoledì 30 ottobre alle 20.30 a Ponte Valleceppi presso la Casa del Popolo in Via Volturno 12 si terrà un incontro pubblico sulla situazione della distilleria di Ponte Valleceppi e sull'azione, più che ventennale, del Comitato Molini di Fortebraccio per chiedere, alle varie amministrazioni deputate al controllo, il rispetto delle leggi vigenti e la tutela della salute dei cittadini. 
Una storia lunga più di venti anni di impegno e carte bollate che ogni comitato presente sul territorio della Verde Umbria, e ce ne sono tanti a dispetto del nome, conosce bene per essere stato costretto a fare altrettanto. 
Come vedete dal programma il terzo punto degli interventi prevede un breve racconto delle vicende di ogni comitato umbro che voglia raccontarsi. 
Per questo chiediamo a chi è disponibile a farlo e per il suo comitato di rispondere alla mail Comitato.molinidifortebraccio@gmail.com in modo da organizzare i tempi della serata.
Ogni comitato difende un pezzettino di Verde Umbria con grande senso civico e in barba alla sindrome Nimby! 


#ComitatoMuliniFortebraccio