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Comitato Via Protomartiri Francescani di Assisi: La prevenzione di varie patologie impone di eliminare le cause dell'inquinamento ambientale.

 

Già oltre 20 anni fa, i cittadini che abitano nelle vicinanze della fonderia intrapresero la loro battaglia per vedersi riconosciuto il diritto fondamentale alla salute e alla salubrità dell'ambiente.

La prevenzione di varie patologie impone di eliminare le cause dell'inquinamento ambientale.

Nell'ottobre 2018, anche a seguito di un incendio che si è verificato nella fonderia, i cittadini, che già da mesi si erano riorganizzati dotandosi di un supporto legale e sanitario, sono tornati a chiedere la delocalizzazione dell'azienda, come è peraltro avvenuto per tutte le attività industriali presenti nel centro abitato di S.Maria degli Angeli.

La delocalizzazione, nonché la bonifica del sito non sono in contrasto con la salvaguardia dell'occupazione e la continuazione dell'attività. Il lavoro va parimenti salvaguardato.

Nell'assemblea pubblica organizzata dai cittadini di via Protomartiri Francescani a novembre 2018 - presenti il legale del Comitato Avv. Valeria Passeri e i Medici per l'Ambiente ISDE, dott. Giovanni Vantaggi e dott. Carlo Romagnoli - la cittadinanza si è confrontata anche con l'Amministrazione comunale, facendo presenti le notevoli problematiche ambientali causate dalla fonderia e chiedendo quali controlli le Istituzioni competenti (ARPA USL) avessero, sino a quel momento, posto in essere per salvaguardare la salute dei cittadini.

Altrettanto fondamentale la tutela del paesaggio per una realtà come quella di Assisi, Città del Patrono dell'Ecologia e patrimonio UNESCO, che basa sul turismo la propria economia.

Dai numerosi incontri del Comitato con ARPA, USL, Prefettura, Regione, Fonderia, Sindacati, è scaturito un Protocollo di intesa per il Monitoraggio ambientale: ARPA ha previsto il monitoraggio dell'aria con centralina e deposimetri (per le polveri), ASL deve monitorare i dati del ciclo produttivo della fonderia.

Il Comitato, in particolare, ha proposto un biomonitoraggio ambientale con le api finanziato dal Comune che ha avuto inizio a settembre del 2020 e proseguirà nel 2021.

È stato inoltre richiesto al Servizio competente della USL di fornire dati numerici riguardanti la cittadinanza Assisi e frazioni, per sapere quante esenzioni risultano e per quali patologie,vnel rispetto assoluto della normativa sulla privacy.

La tutela del diritto alla salute non può essere portata avanti solo dai cittadini.

Politica e istituzioni hanno il dovere, per loro mandato, di far rispettare le leggi nazionali e regionali.

I cittadini hanno preso atto con soddisfazione dell'impegno espresso dal Sindaco Proietti in una nota di settembre 2020 , in cui veniva ribadito che, oltre alla tutela dei posti di lavoro, deve prevalere la tutela della salute dei cittadini, dei lavoratori e della qualità dell'ambiente. Nella stessa nota veniva indicata una scadenza entro cui la proprietà della fonderia doveva presentare il piano di delocalizzazione.

Il Comitato dei cittadini chiede pertanto, rivolgendosi al Sindaco Proietti e agli Amministratori Tutti del Comune di Assisi, attuali e futuri, che venga assunto l'impegno di delocalizzare la Fonderia F.A., già Fonderia Tacconi. Nell’era della transizione ecologica, non possiamo più permetterci un’industria insalubre nel cuore di Santa Maria degli Angeli.


Comitato Via Protomartiri Francescani di Assisi


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Non ci resta che piangere!


















Ebbene sì, non c'è tregua per il nostro territorio, ex "cuore verde d'Italia".
Si apprende oggi con sgomento che il 24 luglio 2020, presso il Ministero dell'Ambiente, si decideranno le sorti dell'aeroporto di Sant'Egidio, denominato "Aeroporto Internazionale dell'Umbria-Perugia San Francesco d'Assisi". Il progetto da discutere è la trasformazione di tale scalo aereo, il più importante in Umbria, in una scuola di volo. Perché di trasformazione si parla nel tempo da destinare ai voli "didattici" e nella costruzione della sede accademica per ben circa 180.000 mc, compresi alloggi e piscina.
Il tutto con buona pace del sito UNESCO e dei coni di visuale su Assisi e Perugia.
Come spesso accade, quando si procede ad ampliare opere preesistenti, deturpando il paesaggio circostante, poi non ci si ferma e si va verso un peggioramento dei siti interessati. Questo è quanto avvenuto a seguito dei plurimi interventi che hanno interessato, dagli Ottanta ad oggi, l'aeroporto di San Francesco, tanto che, con gli anni, la campagna tra le frazioni di Petrignano e Sant'Egidio è pressoché scomparsa, per lasciare il posto alla pista aeroportuale e al traffico intenso della viabilità urbana ed extraurbana. Una volta compiuto il deturpamento, almeno si fossero aumentati i voli con l'estero a beneficio della nostra economia.
Invece non è andata così e i nostri turisti verranno certamente penalizzati da questa scelta, che, come sempre, accontenta i soliti investitori, a discapito di economia ed ambiente locale.
Ci associamo quindi alla rabbia del Sindaco di Assisi Stefania Proietti e di Italia Nostra Perugia, nell'esprimere la nostra contrarietà ad un simile progetto calato dall'alto improvvisamente, da chi ? non ci è dato sapere!

WWF Perugia
Italia Nostra Umbria
Comitato Ambiente e Territorio Petrignano
Comitato Via Protomartiri Francescani di Santa Maria degli Angeli


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"Tesori da valorizzare"


Tempi di 'maschere'!

Nel periodo di Carnevale a S. Maria degli Angeli le 'mascherine' sono d'obbligo. 
Monitorare le polveri dovrebbe essere meno complicato di monitorare i virus, o no?
Le colline 'nere' non sono una notizia falsa (una fake news), non è che ci contraddirete!
Sono lì a fare bella mostra di sé con sullo sfondo il Patrimonio dell'Umanità!
I turisti della città del santo Patrono dell'Ecologia hanno un'attrazione in più!

ASSISI 25-2-2020


COMITATO DEI CITTADINI DI VIA PROTOMARTIRI FRANCESCANI

COMUNICATO STAMPA: Nessuno ci tutela!



I sottoscritti Comitati e Associazioni, a tutela di salute e ambiente, manifestano tutta la loro solidarietà a Goffredo Moroni, presidente del Comitato I Molini di  Fortebraccio di Ponte Valleceppi,  per l'odiosa aggressione subita ieri 20 dicembre, davanti all'azienda Agriflor, a Villa Pitignano, per le battaglie  ambientali che da anni sta portando avanti nel territorio perugino.
Chiedono alle Istituzioni e alle forze dell'ordine, Tutte, di tutelare l'ambiente, la salute e le persone che generosamente vi si prodigano.
Ricordano, inoltre, che il Comitato Antipuzza  di Villa Pitignano, Ponte Felcino, Bosco e Ramazzano si è costituito parte civile in numerosi procedimenti penali, per abusi edilizi e violazioni autorizzative a carico di Agri Flor, che, stante l'incompatibilità urbanistica a trattare rifiuti ove oggi è localizzata, a ottobre ultimo scorso, ha visto rigettare, dalla Regione, l'ennesimo  progetto di adeguamento.
Quando le aziende, che lavorano rifiuti sono ubicate in area inidonea, vicino a scuole, centri abitati ecc., è dovere di Comune e Regione adottare provvedimenti, anche delocalizzativi, a tutela della pubblica salute e qualità della vita.
Prendono atto, dalle ultime notizie di cronaca, che la nostra Regione esige più attenzione, anche da parte della Magistratura,  nel settore rifiuti.



WWF Umbria

Comitato I Molini di Fortebraccio

Comitato Antipuzza Villa Pitignano Ponte Felcino Bosco e Ramazzano

Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero

ISDE Umbria 

Comitato Salute Ambiente Calzolaro Trestina Altotevere Sud

Comitato per la salvaguardia dell'ambiente di Bettona

Comitato di Via Protomartiri Francescani di Santa Maria degli Angeli

Comitato Ambiente di Gualdo Cattaneo

Il Gruppo Ecologista il Riccio di Città della Pieve

Fonderie di Assisi: cambia il nome, ma l'aria e i problemi sono sempre gli stessi!




Alla fonderia Tacconi è stato cambiato il nome, ma industria insalubre di prima classe (così riconosciuta con una delibera della Giunta comunale dal 1996) rimane per il tipo di lavorazioni svolte.
Per legge questo vuol dire che deve essere isolata nella campagna e non può stare nel centro dell'abitato di S. Maria degli Angeli.
Stefania Proietti, Sindaco di Assisi, alla riunione del 29 novembre scorso con la cittadinanza di S. Maria degli Angeli ha continuato a ribadire che il Sindaco, seppure massima autorità sanitaria, non avrebbe poteri sanitari aldilà di intervenire in caso di trattamento sanitario obbligatorio e ove ci fosse obbligo di tutela sancito da Arpa. Questo vorrebbe dire: aspettiamo che avvenga un incidente o un incendio e poi… chiudiamo le finestre!

Forse c'è un po' di confusione.
Il Sindaco ha poteri regolamentari igienico-sanitari ex art. 50 d.lgs. 267/2000 e anche poteri contingibili e urgenti, nei casi di pericolo per la salute.
Nei casi di dimostrati disagi e danni ascrivibili ad emissioni d'industrie insalubri, quali fastidi alla gola e alla respirazione e odori nauseabondi, come sono costretti a sopportare gli abitanti di via Protomartiri Francescani (e non solo) a S. Maria degli Angeli, peraltro dimostrati dalla polvere che si deposita perfino all'interno delle abitazioni, il Sindaco deve imporre al produttore di rischio, attraverso il supporto tecnico di Arpa ed Asl, di evitare tale disagio nel centro abitato.
Il Comitato di via Protomartiri Francescani ricorda che i monitoraggi delle emissioni provenienti dalla fonderia, eseguiti fino ad oggi, mostrano la presenza di inquinanti che non rientrano nei parametri normali.
C'è da dire, inoltre, come asseriscono i medici per l'Ambiente che supportano il Comitato, che il rispetto di valori limite non rappresenta necessariamente una garanzia per la salute. Certi inquinanti non devono proprio esserci!

In merito al nuovo nome Fonderie di Assisi dato alla fonderia ex FOM Tacconi ci sembra del tutto inopportuno associare, perché in palese contraddizione, la parola Fonderie con Assisi che, ricordiamo, è la città di San Francesco patrono dell'ecologia.
E ci domandiamo anche: ma la Soprintendenza competente, visto che questo 'catafalco' insiste sul cono panoramico di Assisi, dove volge il proprio sguardo?
La Soprintendenza deve tutelare primariamente l'interesse pubblico rappresentato dai valori ambientali e paesaggistici e dal patrimonio storico e artistico della Nazione.
Così stabilisce la Costituzione della Repubblica (art.9) 
La conservazione del paesaggio è la risorsa principale per uno sviluppo turistico sano e fruttuoso.
Sia i funzionari dello Stato che gli Amministratori devono rispettare le leggi.

Attendiamo provvedimenti delocalizzativi delle Fonderie in un'area che non crei altri disagi.
Solo così il Sindaco fa il Sindaco.
Prima la salute e poi il profitto, ne va del bene di tutti, lavoro compreso!

ASSISI 18-12-2019

COMITATO DEI CITTADINI DI VIA PROTOMARTIRI FRANCESCANI

#ComitatoViaProtomartiriFrancescani: Cs: Sbagliare è umano, ma perseverare…..

























La tutela della salute non è soggetta ad alcuna condizione, tanto meno economica in termini di costi - benefici. 
Il Comitato di via Protomartiri Francescani di S. Maria degli Angeli ricorda che i compiti del Sindaco sono ampi.    
Se le condizioni ambientali sono invivibili ed esistono pericoli incombenti, il Sindaco ha potere di prendere provvedimenti urgenti in materia di igiene e sanità. 
Suo compito è di informare la popolazione dei rischi rilevanti a cui è sottoposta.
Il Comitato si domanda come mai il Dipartimento di Prevenzione della USL 1, in risposta all'esposto presentato per conto dei residenti di S. Maria degli Angeli nei confronti della F.O.M. Tacconi, seppure non sono stati evidenziati elementi di allarme per la salute collettiva, ha ritenuto opportuno procedere a ulteriori accertamenti epidemiologici    (dati statistici su mortalità e malattie) e tecnico ambientali.
L' ARPA da parte sua non ha comunicato i risultati completi del monitoraggio della qualità dell'aria svolto nel periodo giugno - settembre 2018, perché secretati e trasmessi ai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE).
Il Comitato ha letto che il 2 ottobre 2018 è stato sottoscritto un Protocollo di intesa tra il Ministero dell'Ambiente e il Comune di Assisi, per promuovere la diffusione di pratiche virtuose per la tutela dell'ambiente. 
Nel comunicato è scritto, tra l'altro, che il Sindaco ricorda che Assisi è individuata come CAPITALE MONDIALE DELL' ECOLOGIA. 
Nell'anno 2000 Assisi è stata dichiarata PATRIMONIO DELL'UMANITÀ, tutelata dall'UNESCO.
La fonderia Tacconi interferisce con un'area di valore naturalistico. 
È incompatibile sia con l'abitato circostante, essendo classificata insalubre di prima classe già dal 1996, sia con la preminente vocazione turistica di S. Maria degli Angeli.
L' industria si trova a poche centinaia di metri dalla Basilica e dalla Porziuncola.
Il Comitato ribadisce, e non da adesso, che la fonderia Tacconi deve essere delocalizzata e che l'area deve essere bonificata, come prevede la legge.

Il Comitato di via Protomartiri Francescani di S. Maria degli Angeli












Comitato dei cittadini di via Protomartiri Francescani: tavolo interistituzionale con il Sindaco




















Martedì 12 marzo 2019 alle ore 9.30 è stato convocato dal Sindaco,
presso la sede comunale di S. Maria degli Angeli, un tavolo
interistituzionale per esaminare la situazione ambientale e sanitaria
dell'area delle Fonderie Tacconi.
Al tavolo, oltre alle Istituzioni (USL, Agenzia regionale per la
protezione ambientale, Registro dei tumori, Regione Umbria)
parteciperanno l'avvocato Valeria Passeri, in qualità di Procuratore
legale del Comitato dei cittadini di via Protomartiri Francescani,
Federico Piccioni e Gigliola Santarelli quali componenti del Comitato.
Sono stati invitati a partecipare anche gli Amministratori delle
Fonderie Tacconi.
Interverranno i medici per l'ambiente dott. Giovanni Vantaggi,
Presidente ISDE Perugia e dott. Carlo Romagnoli Responsabile ISDE
Umbria.
Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.
Ci vediamo alle ore 9.00 davanti al Comune.

Comitato dei cittadini di via Protomartiri Francescani

Fonderie Tacconi: Le intimidazioni non fermeranno i legittimi diritti dei cittadini.

Per il Comitato dei cittadini di via Protomartiri Francescani di S.Maria degli Angeli non c'è pace!

























All'avvocato Valeria Passeri, a cui abbiamo delegato di tutelare i nostri diritti in tutte le sedi opportune, è stata sporta denuncia per diffamazione dalla FOM Tacconi. 
La motivazione sarebbe avere pubblicato su Facebook foto dell'incendio avvenuto lo scorso ottobre, in una azienda (la Tacconi) classificata insalubre di prima classe.
Ma allora dovrebbero essere denunciati Tg3, regione e quotidiani che hanno riportato foto e notizie dell'incendio!
Come la mettiamo?
Non è certo con le intimidazioni che si può trovare una soluzione istituzionale accettabile e condivisa. 
I cittadini che, responsabilmente, si sono mobilitati per sollecitare tutte le Istituzioni interessate a fare le necessarie verifiche e prendere i conseguenti provvedimenti, non si fermeranno davanti a simili atti intimidatori.
E ritengono che l'avvocato Valeria Passeri non tema provocatorie contestazioni.
Ribadiamo che il diritto alla salute comporta anche il diritto alla salubrità dell'ambiente.
E' appurato che per tutti la Tacconi costituisce un problema e quindi noi ribadiamo che siamo per la sua delocalizzazzione ed è ora di passare dalle chiacchiere ai fatti. 

Non solo fumo, anche 'arrosto'! (foto dei cumuli)






Comitato dei cittadini di via Protomartiri Francescani di S.Maria degli Angeli

Comunicato stampa: Successo dell'assemblea pubblica ""AMBIENTE E SALUTE una riflessione dopo l'incendio alle Fonderie Tacconi

























COMUNICATO STAMPA

Grande successo, sala stracolma e gente in piedi, per l'assemblea pubblica "AMBIENTE E SALUTE una riflessione dopo l'incendio alle Fonderie Tacconi", organizzata dal COMITATO DEI CITTADINI DI VIA PROTOMARTIRI FRANCESCANI sabato 17 novembre, ore 20.30 - S. Maria degli Angeli, Casa Leonori. Dopo l'introduzione di Gigliola Santarelli, coordinatrice del comitato e le relazioni dell'avv. Valeria Passeri e dei dottori Giovanni Vantaggi e Carlo Romagnoli, medici di ISDE Umbria (Medici per l'Ambiente) e del Comitato Regionale Umbro Rifiuti Zero, sono intervenuti molti cittadini che hanno raccontato i problemi creati dalle fonderie ed hanno posto varie domande ai relatori ed al sindaco Stefania Proietti intervenuta successivamente, dopo i cittadini, così come Luigino Ciotti e il Dott. Stefani dirigente dell'azienda Tacconi.
Nelle relazioni introduttive è stato posto bene in evidenza il valore del rispetto dell'ambiente in cui si vive, la democraticità dell'inquinamento che colpisce tutti indistintamente, i rischi vari per la salute, gli elementi cancerogeni dei materiali usati da aziende come la Tacconi, per altro considerata insalubre di prima classe, che la salute ed il territorio sono beni comuni che non possono essere messi a rischio dalla logica del profitto, che la Costituzione Italiana, agli art. 32 e 41, garantisce la libertà dell'impresa privata a patto che non comprometta gli interessi del pubblico e dei cittadini.
Negli interventi introduttivi, in particolare dell'avvocato del comitato Valeria Passeri, che è anche vice presidente del WWF umbro, sono state ben evidenziate come le attività e l'ubicazione dell'azienda contrasta con molte normative urbanistiche e sanitarie e precise leggi dello Stato Italiano quali quelli riguardanti la distanza dal cimitero, quella che riguarda la distanza dalla ferrovia, la mancanza di valutazione di impatto ambientale, la destinazione residenziale di quel comparto nel PRG, le difformità dal Piano Paesaggistico, gli scarichi liquidi, i valori delle sostanze emesse con i fumi, l'assenza di una indagine epidemiologica.


I cittadini nel far presente l'inquinamento dei propri pozzi, hanno chiesto quali effetti possono avere sul fisico umano (in particolare dei bambini) gli effetti delle sostanze che corrodono ben 7 strati di vernice di una macchina come si verifica in loco, chi paga i danni delle sostituzioni di materiali di attività della zona, quali ripercussioni ha il tremore nelle case vicine provocato dall'attività produttiva e dai danni vistosi creati nella struttura di alcune di esse, gli effetti dei cumuli di ceneri all'aperto posti negli spazi esterni della fabbrica, quali controlli e quale monitoraggio il pubblico ha posto in essere per salvaguardare la salute dei cittadini, bene primario, ed il cui primo responsabile è il primo cittadino.

Comunque è stato chiaramente detto che la soluzione è la delocalizzazione dell'azienda, chè è collocata all'inerno dell'area urbana di S. Maria degli angeli, nella città della Pace, di San Francesco Patrono dell'ecologia e città Unesco. Le contraddizioni paesaggistiche e di valori sono evidenti. 
La delocalizzazione non è in contrasto con la salvaguardia dell'occupazione e la continuzaione dell'attività di una azienda che nessuno vuole chiudere. Certo è che i cittadini non hanno colpe e non hanno mai procurato danni all'azienda mentre è vero il contrario. 

Tutto questo è un problema che riguarda non solo i cittadini di via Protomartiri Francescani ma tutta S. Maria degli Angeli e non solo perchè l'inquinamento e le sostanze tossiche non hanno confini.
Per questo il comitato si è presentato alla cittadinanza invitandola ad una riflessione su questi temi e sugli effetti dell'attività produttiva e le Istituzioni a fare il loro dovere di salvaguardia della salute di tutti. 


Preso atto che c'è una mobilitazione popolare consistente che non si fermerà qui ma produrrà altre iniziative per arrivare ad una soluzione condivisa.

COMITATO DEI CITTADINI DI VIA PROTOMARTIRI FRANCESCANI