sabato 2 febbraio 2019

Bari, l'olio esausto alimenterà i mezzi pubblici: "Così un panzerotto aiuta l'ambiente"

Il Comune ha già preso i contatti con l'Eni sulla scia di quanto già deciso a Taranto: lo annuncia l'assessore all'Ambiente Pietro Petruzzelli. Il biocarburante utilizzabile sui mezzi Amtab e Amiu
























Riciclare l'olio esausto per farne biocarburante per i mezzi pubblici in città. L'iniziativa green che ha visto precursore il Comune di Taranto, potrebbe presto essere estesa anche a Bari. A darne l'annuncio è l'assessore all'Ambiente del capoluogo pugliese, Pietro Petruzzelli, che nella giornata del 24 gennaio ha preso contatto con l'Eni per mettere le basi di una futura collaborazione.

E lo fa postando sui social un'immagine simbolo di ciò che i baresi realizzano con l'olio da frittura: il panzerotto. Insomma, da 'combustibile calorico' per l'uomo a benzina per i veicoli.


"Abbiamo ricevuto la disponibilità dell'Eni a collaborare con noi nel progetto, esattamente come è avvenuto con Taranto" spiega. Il modello è infatti lo stesso che sarà implementato a partire dalla primavera nella patria dell'Ilva: l'olio esausto utilizzato quotidianamente per cucinare sarà consegnato all'azienda fornitrice di energia, che lo utilizzerà per la produzione di un carburante ecologico, che aiuterà a ridurre le emissioni di una parte del del parco autobus cittadino.

"Biocarburante con cui alimenteremo non solo alcuni mezzi dell'Amtab, ma anche quelli dell'Amiu" spiega Petruzzelli. Se Taranto ha già una data di attivazione del servizio, su Bari ancora non è stata definita. "Avuto il primo ok da Eni, ora dovremo organizzare al meglio la raccolta degli oli alimentari e di frittura - spiega l'assessore - sensibilizzando innanzitutto la popolazione a conferirli negli appositi contenitori. Vorremmo però avviare questo modello perfetto di economia circolare il prima possibile". Già nel 2019, quindi, l'olio da frittura dei panzerotti potrebbe diventare parte del combustibile che farà muovere i mezzi pubblici in città.

fonte: https://bari.repubblica.it/

Nessun commento:

Posta un commento