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La circolarità dell’olio e la mission di RenOils per salvaguardare l’ambiente















RenOils è un Consorzio senza scopo di lucro che si occupa della corretta gestione degli oli e grassi vegetali e animali alimentari esausti. La missione è la salvaguardia dell’ambiente e l’integrazione di un sistema circolare nel settore: uno scarto può diventare risorsa? Ne parliamo con Ennio Fano, Presidente del Consorzio.

Il vostro supporto a Circonomia come sponsor riflette la vostra sensibilità al tema della circolarità, ma come interpretate voi il concetto di “economia circolare” all’interno della vostra realtà?

Per noi l’economia circolare è un concetto essenziale alla base della nostra mission: gestire correttamente l’olio esausto da cucina è molto importante per l’ambiente in quanto l’olio e il grasso alimentare, dopo la cottura, acquisiscono composti carboniosi, antiossidanti e conservanti, divenendo nocivi. Non possono essere, dunque, riutilizzati e diventano un rifiuto altamente inquinante. Non tutti sanno che, se recuperati correttamente, possono essere riciclati nella produzione di biodiesel per autotrazione, in impianti di cogenerazione, nella produzione di bio-lubrificanti, di saponi, cere e altro. Gestire in maniera corretta il rifiuto “olio” rappresenta oltre che un’opportunità per l’ambiente anche un valore economico. Il mercato del recupero degli oli e grassi animali e vegetali esausti, in cui opera RenOils, è attualmente autosufficiente: il prezzo di vendita del materiale recuperato è superiore al costo della raccolta e del trattamento. Il valore del rifiuto lo rende economicamente valido e sostenibile.


Quanto conta la comunicazione ambientale nel vostro lavoro? Chi sono i vostri interlocutori?

La comunicazione è fondamentale, sensibilizzare è alla base della nostra attività. Alla raccolta del rifiuto finora, infatti, sono sempre stati affiancati eventi per istituzioni e cittadini utili a far conoscere RenOils, i risultati più importanti ottenuti nell’interesse dell’ambiente, della salute dei cittadini ma anche dello sviluppo economico e di lavoro. Il Consorzio sta lavorando con successo sul territorio, in particolare in collaborazione con le Amministrazioni Comunali, per mettere in campo un dialogo chiaro e costruttivo soprattutto con le famiglie: l’obiettivo è evitare la dispersione dell’olio esausto e potenziare, quindi, la raccolta differenziata aumentando il recupero del rifiuto.

fonte: www.envi.info



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Parte in 37 porti italiani l’iniziativa Save the sea Recycle cooking oil

L’operazione targata Marevivo e RenOils, permetterà di ampliare la campagna di sensibilizzazione di raccolta dell’olio alimentare















Sono 37 i porti turistici e commerciali peninsulari e insulari che hanno aderito alla campagna di sensibilizzazione di raccolta dell’olio alimentare esausto rivolta ai diportisti sulla corretta gestione dell’olio da cucina: Save the sea Recycle cooking oil targata Marevivo e RenOils, insieme ai partner ASSONAT-Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici, Lega Navale e Guardia Costiera e con il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica.


I diportisti possono così gettare l’olio, utilizzato per cucinare in barca, direttamente al porto, salvaguardando il mare e i suoi abitanti. Non tutti sanno che l’olio è altamente inquinante e per questo è importante non buttarlo in acqua, così come nel lavandino o nello scarico del bagno: un litro di olio è responsabile dell’inquinamento di circa 1.000 mq di acqua, forma una sottile pellicola impermeabile che impedisce l’ossigenazione e compromette l’esistenza della flora e della fauna marine. Se recuperato correttamente, invece, può essere riciclato nella produzione di biodiesel per autotrazione, in impianti di cogenerazione, nella produzione di bio-lubrificanti, di saponi, cere e altro.

Ecco i porti che hanno aderito divisi per Regione:
•5 in Toscana (Pisa, Livorno, Capraia, Piombino, Isola D’Elba) grazie al partner di RenOils, EcoPuntoEnergia
•7 in Liguria (Sanremo, Alassio, Savona, Finale Ligure, Varazze, Santa Margherita Ligure, Chiavari) grazie al partner di RenOils, EcoPuntoEnergia
•7 in Puglia (Casalabate, Mola di Bari, Ostuni, Fasano, San Foca Melendugno, Vieste, Manfredonia) grazie al partner di RenOils, Protit
•1 in Abruzzo (Pescara) grazie al partner di RenOils, Adriatica Ambiente
•1 nelle Marche (Fano) grazie al partner di RenOils, Adriatica Ambiente
•2 in Veneto (Fossone e Barricata) grazie al partner di RenOils, SEB
•1 in Friuli Venezia Giulia (Lega Navale sez. Trieste) grazie al partner di RenOils, SEB
•1 in Piemonte (Lega Navale di Meina) grazie al partner di RenOils, Alberio
•4 in Campania (Marina di Salerno, Marina di Policastro, Marina di Arechi, Cantieri Nautici) grazie al partner di RenOils, Proteg
•2 nel Lazio (Porto di Roma, Isola di Ventotene) grazie al partner di RenOils, Proteg
•3 in Sicilia (Licata, Capo D’Orlando, Baia Levante) grazie al partner di RenOils, Sicilgrassi
•3 in Sardegna (Marina di Portisco, Marina di Sifredi, Marina Sant’Elmo) grazie al partner di RenOils, Ecoservicesarda

“Abbiamo creduto in questo progetto fin da quando ci è stato proposto – spiega il Presidente di RenOils, Ennio Fano – e la risposta entusiasta dei Porti è stata una conferma. Chiudere il cerchio, quello dell’economia circolare per l’appunto, è il nostro obiettivo. Più olio da cucina si raccoglie, meno inquiniamo. Per questo motivo, le nostre iniziative sono sempre accompagnate da attività strutturate di sensibilizzazione e informazione. Vogliamo arrivare nelle case dei cittadini: è proprio la raccolta domestica, infatti, a produrre il quantitativo maggiore di rifiuto ma è anche la più difficile da intercettare. A oggi recuperiamo il 32% dell’olio utilizzato per cucinare, è quindi utopistico pensare di raggiungere il 100% in breve tempo ma possiamo guardare avanti avendo fiducia che sempre più persone differenzino il rifiuto “olio da cucina” e ne comprendano l’importanza. Nonostante le difficoltà di alcuni ad aderire fin da subito a questa campagna a causa del Covid-19, ci auguriamo che tanti altri Porti diventino parte di questa squadra perché solo comunicando la corretta maniera di gestione dell’olio esausto si può salvaguardare il nostro meraviglioso polmone blu”.


“Questo progetto ci conferma quanto sia importante il gioco di squadra nella gestione dei rifiuti e, di conseguenza, nella salvaguardia del mare – dice Carmen di Penta, Direttore Generale di Marevivo. Tutti possiamo e dobbiamo fare la nostra parte; i cittadini devono separare quanto più possibile i propri residui e disporne in maniera appropriata, mentre i consorzi e le amministrazioni devono mettere a disposizione sistemi di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti. Solo così riusciremo a convertire i rifiuti in risorse, invertendo la corrente e salvando il mare, un bene necessario anche per la nostra sopravvivenza e per questo siamo felici di avere al nostro fianco un partner come Il Consorzio RenOils.”

fonte: www.rinnovabili.it


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Olio esausto, anche in quarantena ricicliamo correttamente l’olio del tonno e della frittura


















Siamo tutti più o meno reclusi in casa a causa della pandemia in corso e in questo momento più che mai, noi italiani ci stiamo dedicando alla cucina. Niente di sbagliato, anzi, se non fosse che cucinare di più implica anche un maggior consumo di olio. Olio che se non smaltito correttamente inquina e non poco, visto che non è biodegradabile.

Ecco perché è importante sapere come smaltirlo nel modo corretto. La risposta non è versarlo nel lavandino e nemmeno nello scarico del bagno e tantomeno nell’umido. L’olio che finisce nel sistema fognario è infatti altamente inquinante e altera la depurazione delle acque e l’efficienza dei depuratori, con conseguente aumento dei costi di gestione e manutenzione degli impianti. Non solo, se viene versato a terra, rende quest’ultima impermeabile e sterile perché impedisce l’assunzione delle sostanza nutritive da parte della flora.

Anche in acqua causa problemi perché impedisce a flora e fauna acquatica lo scambio di ossigeno acqua-aria. Basti pensare che un solo litro di olio esausto versato in acqua forma una pellicola inquinante grande quanto un campo da calcio, riducendone l’ossigenazione e rendendo non potabile un milione di litri d’acqua.

A tal proposito si è espresso anche il Presidente, Ennio Fano, di RenOils, Consorzio che si occupa di migliorare il sistema del riciclo degli oli e grassi alimentari esausti:


“In questo difficile momento storico molti italiani riscoprono l’arte della buona cucina, quella tradizionale, una passione che ci ha contraddistinto da sempre. Questa è una risposta meravigliosa ai tempi bui che stiamo attraversando ma facciamolo con un occhio attento alla natura e all’ambiente. Abbiamo tutti una bella responsabilità, considerando che il 56% dell’olio esausto è imputabile al consumo domestico. L’apporto di oli e grassi nelle acque reflue urbane sarebbe, secondo uno studio condotto con CNR e IRSA, pari a circa 20 grammi per abitante al giorno. Su scala nazionale si potrebbe perciò stimare un apporto complessivo di oli e grassi presenti nei reflui urbani pari a circa 1.200 tonnellate al giorno, cioè 438.000 tonnellate/anno. Alla luce di questi numeri, spero ancor di più che il nostro vademecum sia utile affinché l’olio esausto venga smaltito in modo corretto e che diventi un’abitudine di tutti”.

Quindi, anche ora che siamo tutti reclusi in casa, dobbiamo prestare attenzione al suo corretto smaltimento. Come riuscirci?
Consigli per smaltire correttamente l’olio esausto

Innanzitutto è consigliabile inserire l’olio esausto, sia quello usato per friggere che l’olio delle scatolette di tonno, in un contenitore da riempire man mano, che nel frattempo si può tenere in casa o in terrazzo.

Può trattarsi di un contenitore di plastica qualunque, purché il collo sia abbastanza largo da permettere il travaso senza rischio di dispersioni. I contenitori così riempiti vanno poi portati alle isole ecologiche o buttati nei raccoglitori appositi dei vari Comuni. L’olio viene poi recuperato da numerose aziende per creare, per esempio, lubrificanti vegetali per i macchinari agricoli, biodiesel, o per ottenere glicerina utile nella produzione di saponi.

Ma esiste anche l’arma del riciclo domestico, l’olio esausto in alcuni casi può infatti essere utilizzato come combustibile per le lanterne o per realizzare saponi fai da te. E nel caso dell’olio delle scatolette di tonno, c’è anche chi lo riutilizza per condire l’insalata.

L’importante è, non smetteremo mai di ricordarlo, di non gettarlo nel lavandino o nello scarico del bagno!

fonte: www.greenme.it


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Al via il riciclo degli oli alimentari esausti da navi e porti

L’accorto siglato tra RenOils e S.E. Port eviterà la dispersione degli oli e grassi alimentari esausti in mare, offrendo alle navi che faranno scalo al porto di Civitavecchia e ai comuni limitrofi un ruolo da protagonista nell’economia circolare italiana



















Firmato dal Presidente del Consorzio RenOils Ennio Fano e dal Presidente S.E. Port Giancarlo Russo con l’obiettivo principale di “avviare azioni concrete e congiunte per la salvaguardia delle acque del mare”, l’accordo permetterà il recupero – e quindi il corretto smaltimento  – di oli animali e vegetali esausti, evitandone la dispersione in mare. 
Secondo il Protocollo di Intesa, RenOils, cioè il Consorzio Nazionale di raccolta e recupero oli e grassi vegetali e animali esausti, fornirà gratuitamente a S.E. Port le attrezzature necessarie al recupero dei rifiuti, destinati in tal modo a rientrare nel ciclo produttivo. Così attrezzato, S.E. Port, cioè la società che gestisce i servizi ecologici portuali nel Tirreno centro settentrionale, diventerà il punto di riferimento per la raccolta di oli e grassi delle navi presso  porto di Civitavecchia, fornendo un servizio anche per i comuni limitrofi alle aree portuali. 
Presentato il 9 dicembre presso la Roma Cruise Terminal, l’accordo si inserisce all’interno dei programmi nazionali per l’attuazione e lo sviluppo dell’economia circolare. 

Questa partnership è una punta di diamante per il nostro Consorzio – ha detto il Presidente del Consorzio RenOils Ennio Fano – perché il mare è uno degli ambienti più esposti all’inquinamento e i porti sono da sempre infrastrutture chiave, anche dal punto di vista della raccolta dei rifiuti. Contribuire a migliorare la situazione, raccogliendo e riciclando oli e grassi e salvaguardando ambiente, salute umana e nuova economia, è un motivo d’orgoglio per me e per tutti i soci Renoils”.
L’accordo, ha detto il Presidente di S.E. Port Giancarlo Russo, “rappresenta un momento di ulteriore crescita per la S.E.Port. e di ampliamento del servizio già reso all’interno dell’ambito portuale. Inoltre, ci auguriamo nell’immediato futuro di poter effettuare questo servizio anche al di fori dell’ambito portuale, così da perseguire l’obiettivo di concretizzazione di una relazione sinergica tra Autorità di Sistema Portuale ed Amministrazione Comunale, tale da favorire il processo di integrazione fra Porto e Città”.
Tra i presenti alla firma anche Luca Sisto, Direttore Generale di Confitarma, principale realtà associativa dell’industria italiana della navigazione che raggruppa le imprese di navigazione e i gruppi armatoriali italiani. Sisto ha espresso soddisfazione per l’accordo che rappresenta una opportunità di sviluppo per il territorio, invitando le istituzioni locali, le università e i soggetti interessati a collaborare attivamente per dare vita ad un network virtuoso che possa contribuire alla creazione di valore per il territorio in un’ottica di economia circolare.
In materia di recupero e smaltimento di oli e grassi alimentari, va ricordato, l’Italia presenta risultati in crescita. Nei dieci anni appena trascorsi la filiera degli oli e grassi animali e vegetali usati ha visto incrementare le quantità raccolte e avviate a riciclo da 42 kt del 2009 a 76 kt del 2018. Un aumento pari all’81%.

fonte: www.rinnovabili.it

L'informatica per gli olii ed i grassi vegetali ed animali esausti

Il Consorzio RenOils, nato per il perseguimento delle finalità di raccolta e recupero degli oli e grassi vegetali ed animali esausti, ha promosso la piattaforma informatica R_O_S come strumento di presidio e controllo sulle varie fasi delle procedure di raccolta e recupero




















In occasione della manifestazione Ecomondo 2018, il Consorzio RenOils ha presentato il primo studio nazionale sul tracciamento dei flussi dalla produzione al riciclo degli olii vegetali e grassi animali per la costruzione di una banca dati permanente.
La piattaforma realizzata in collaborazione con la Soc. In Time s.r.l., società spin-off dell’Università Tor Vergata di Roma, permetterà di accedere in tempo reale allo stato di avanzamento dei processi di raccolta recupero degli oli vegetali esausti.
La piattaforma popolata con le quantità di oli esauriti prodotti da operatori economici (principalmente ristoratori) e dalle famiglie, permetterà al Consorzio di contribuire alla gestione del sistema del riciclo degli olii usati, adempiendo correttamente agli obblighi di legge ed allo stesso tempo contribuire alla realizzazione di un’economia circolare.
La piattaforma R_O_S ( Recycling Oil Sistem) consentirà di esercitare puntuali verifiche sullo stato di avanzamento delle varie fasi di processo degli olii avviati alle procedure di recupero e raccolta. Sarà possibile interrogare la medesima per conoscere le quantità conferite al Consorzio distinte per Regione di produzione, elaborare i dati su base geografica.
La piattaforma offrirà la possibilità di consultare i rapporti di produzione - recupero ed i flussi di origine e destinazione degli olii usati. Il monitoraggio possibile attraverso R_O_S consentirà la suddivisione delle quantità raccolte per intervallo di tempo, tipologia di rifiuto, luogo di produzione, tipo di produttore, tipologia di raccoglitore e modalità di trattamento.
Quanto sopra, se da un lato permetterà al Consorzio RenOils di monitorare l’aumento dei volumi di raccolta e recupero degli oli, facilitandone la rendicontazione, dall’altro renderà possibile fornire una fotografia reale ed aggiornata del settore ai soggetti istituzionali preposti al controllo.
fonte: http://www.arpat.toscana.it