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Roma, a Vitinia dove i frigoriferi hanno una seconda vita da biblioteche di strada

Il Comitato di quartiere ne ha recuperato uno abbandonato sull'asfalto, gli ha dato una bella sistemata e lo ha trasformato in una coloratissima libreria a disposizione di tutti i cittadini












Ci avrete fatto caso... lungo le strade della nostra città, vicino ai cassonetti dell'immondizia, abbondano i frigoriferi. Grandi, piccoli, bianchi o colorati, se ne stanno lì anche per settimane a causa dell'inciviltà di qualcuno che ritiene troppo faticoso raggiungere il più vicino punto di raccolta dei rifiuti ingombranti. Per fortuna c'è anche chi pensa a come risolvere il problema. In che modo? A Vitinia, per esempio, il Comitato di quartiere ne ha recuperato uno dalla strada, gli ha dato una bella sistemata e lo ha trasformato in una coloratissima libreria a disposizione di tutti i cittadini.
Roma, a Vitinia dove i frigoriferi hanno una seconda vita da biblioteche di strada
È nato così il primo Frigobook di quartiere, inizialmente installato in via del Risaro, un'area di passaggio completamente ripulita e ora percorribile a piedi o in bicicletta, e adesso sostituito e messo in bella vista nella piazza centrale, proprio di fronte alla chiesa di quartiere.  «Vitinia è circondata dal verde, ma non ha aree verdi sue – racconta il presidente del Comitato di quartiere di Vitinia, Mario Pericolini - . Così abbiamo completamente sistemato uno degli ingressi che portano alla Riserva naturale statale del litorale romano. L'abbiamo ripulito, aggiunto la segnaletica, inaugurato le ciclopasseggiate, abbiamo posizionato una panchina interamente costruita da noi cittadini e vicino alla panchina è arrivato anche il FrigoBook, un frigorifero che è stato verniciato e riempito di libri, soprattutto dedicati alla natura. È rimasto lì per diversi giorni e adesso un nuovo Frigobook è stato posizionato in piazza, a due passi da un parchetto. Essendo l'elettrodomestico all'aperto ma dotato di sportello richiudibile, i volumi restano al sicuro dalle intemperie».
Roma, a Vitinia dove i frigoriferi hanno una seconda vita da biblioteche di strada
Non è la prima iniziativa che il Cdq dedica alla promozione della lettura. Infatti l'idea del FrigoBook arriva dopo la Bibliocabina e la Free library soprattutto perché i libri a disposizione del Comitato superattivo del quartiere di Roma Sud (Municipio IX) cominciano ad essere davvero tanti. Insomma, per chi ama leggere a Vitinia c'è solo l'imbarazzo della scelta.

fonte: https://roma.repubblica.it

Dal frigorifero usato la polvere ecologica che assorbe oli e benzina

Un perfetto esempio di economia circolare: dall'elettrodomestico è possibile riciclare circa 4 chilogrammi di poliuretano




















Un frigorifero contiene al suo interno diversi materiali alcuni molto pericolosi se lasciati per esempio alle intemperie e a contatto con il terreno. E’ il caso del compressore ma anche di altri materiali che lo compongono. Un RAEE (Rifiuti di Apparecchi Elettrici ed Elettronici) pericoloso che recentemente si è guadagnato le prime pagine dei giornali della Capitale quando a Roma sembrava che lo sport più praticato fosse quello di abbandonare un frigorifero ad ogni angolo di strada.
Alcune ditte specializzate come Stena Technoworld di Cavenago di Brianza (MB) in 45 minuti sono in grado di sezionare gli elementi di cui è fatto (rame, ferro, plastica, rame e poliuretano) e scomporre i suoi singoli componenti per poi avviarli a riciclo. Il materiale più semplice da riutilizzare e considerato eco-friendly è proprio il poliuretano che in media in ogni frigorifero rappresenta il 15% per un totale di circa 4 chilogrammi. Una volta separato può essere incenerito, frantumato oppure riutilizzato dopo essere stato ridotto in polvere. Ed è proprio questo il sistema di recupero studiato da Airbank che lo trasforma in un prodotto di facile impiego in grado di assorbire vernici e olio perfino nell’acqua. Con questo procedimento OKO-PUR (questo il nome dell’assorbente) riduce il contenuto oleoso nell’acqua inquinata di oltre il 95% e, non avendo bisogno di energia per produrlo, non immette nuova CO2 nell’atmosfera. Per produrre 1 Kg di OKO-PUR (che ha una capacità di assorbimento molto elevata che va da 3,7 a 10 volte il suo peso), infatti, si evita l’emissione di 250 kg di CO2 nell’atmosfera. Con il contenuto di un sacco da 6,8 kg si assorbono 30/80 kg di liquidi.
«Idrorepellente, antiderapante, non produce fanghi e non solidifica, non assorbe l’acqua in caso di pioggia e ha un costo di smaltimento notevolmente ridotto: OKO-PUR è un prodotto innovativo che esemplifica il concetto di economia circolare, pensa all’ambiente ed ha una serie di caratteristiche che lo rendono vantaggioso anche dal punto di vista economico”, sottolinea Gloria Mazzoni, presidente di Airbank.







fonte: http://wisesociety.it/

Dal riciclo dei vecchi frigoriferi l’eco-assorbente anti olio

OKO-PUR nasce dal recupero del poliuretano dei frigoriferi. È in grado di assorbire l’olio anche in acqua, rendendola decontaminata al 95%














Recuperare i RAEE domestici, ossia i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, per ottenere un prodotto in grado di rispettare l’ambiente e assicurare l’assorbimento idrocarburi e prodotti chimici presenti nel suolo e nei corpi idrici. È quanto fa l’azienda emiliana Airbank, con OKO-PUR, l’assorbente ecologico creato grazie al riciclo dei vecchi frigoriferi. Studiato per assorbire oli, grassi, benzina, gasolio e vernici presenti sul suolo degli ambienti di lavoro, OKO-PUR si impiega come comune segatura. È certificato come assorbente per sedi stradali trafficate ma – sottolinea la società, è in grado di catturare anche l’olio in acqua, rendendola decontaminata al 95% e formando grandi grumi che possono essere poi facilmente recuperati.

Per realizzarlo l’azienda recupera poliuretano dei frigoriferi, sostanza che garantisce l’isolamento tra l’interno ed esterno dell’elettrodomestico. Si tratta di un rifiuto polimerico difficile da smaltire e corrisponde a circa il 15 per cento del materiale di cui è composto un frigo. In media ogni apparecchio contiene quattro chili di poliuretano da cui Airbank ottiene il suo eco-assorbente, prodotto sia in forma di polvere che di granuli.

Il prodotto finale ha una capacità di assorbimento molto elevata, che va da 3,7 a 10 volte il proprio peso: con il contenuto di un sacco da 6,8 chili si assorbono dai 20 agli 80 chili di liquidi.
“Idrorepellente, antiderapante, non produce fanghi e non solidifica, non assorbe l’acqua in caso di pioggia e ha un costo di smaltimento notevolmente ridotto – sottolinea Gloria Mazzoni, presidente di Airbank – OKO-PUR è un prodotto innovativo che esemplifica il concetto di economia circolare, pensa all’ambiente ed ha una serie di caratteristiche che lo rendono vantaggioso anche dal punto di vista economico”. Per produrne un chilo, spiega la società, si evita l’emissione di 250 chili di CO2 nell’atmosfera, risparmiando su energia e materie prime e contribuendo a proteggere l’ambiente.

fonte: http://www.rinnovabili.it