giovedì 2 maggio 2019

L'agricoltura Industriale È Un Industria Estrattiva Come Quella Dei Combustibili Fossili Ed E' Un Driver Crescente Del Cambiamento Climatico

L'agricoltura industriale incoraggia pratiche che fanno degradare il suolo e aumentare le emissioni lasciando gli agricoltori più vulnerabili ai danni dovuti al pianeta che diventa più caldo. 















L'articolo inizia descrivendo una fattoria dell'Iowa di un agricoltore che
diversifica le sue coltivazioni e alleva bestiame. Controlla l'erosione e
l'inquinamento dell'acqua lasciando una parte del terreno permanentemente
coperta da erbe native. Fa pascolare il bestiame sui campi e semina colture
di copertura per mantenere il suolo fertile a suo posto durante gli inverni
duri del midwest. 





Questo tipo di fattoria ormai è un'eccezione, infatti
nell'agricoltura statunitense da decenni c'è stata la tendenza al
consolidamento, ovvero le fattorie diversificate come quella appena
descritta sono state sostituite da fattorie sempre più grandi e meno variate
con l'industrializzazione delle coltivazioni e giganteschi allevamenti di
mucche, maiali e pollame. 




Si mira alla produzione, i sussidi sono legati
alla produzione, le politiche in agricoltura mirano alla produzione, il
consolidamento dell'agricoltura rinforzato dall'enfasi su una o due
coltivazioni principali - mais e soia - hanno portato ad un sistema dove c'è
poco incentivo a coltivare altro. Questo ha profonde implicazioni per il
clima e l'ambiente. Le mega-fattorie incoraggiano pratiche che fanno
deteriorare il suolo, sprecano fertilizzanti e usano male il letame, tutto
questo aumenta le emissioni di gas serra. In parallelo scoraggia pratiche
quali l'agricoltura senza aratura e la rotazione delle coltivazioni che
catturano il gas serra CO2 dall'aria, la immagazzinano nel suolo e
migliorano la salute del suolo. 




Il sistema ha trasformato l'agricoltura in
un business che assomiglia all'industria dei combustibili fossili in quanto
estrae valore dal terreno con efficacia implacabile e lascia inquinamento da
gas serra come conseguenza. Dal punto di vista del clima, della salute del
suolo e per la cattura del carbonio abbiamo bisogno di maggiore diversità. I
sussidi dati dal governo favoriscono poche coltivazioni (mais e soia); i
sussidi dati ai produttori più grandi sono risorse per comprare più terreno,
viene sussidiato il consolidamento. Queste due coltivazioni di mais e soia
fanno pesantemente uso di fertilizzanti azotati che impoveriscono i suoli.
Poi ci sono i mandati governativi che richiedono alle raffinerie di inserire
una percentuale di biocombustibili - compresi etanolo da mais e biodiesel da
soia - nelle miscele di combustibili. Questo ha fatto aumentare la
domanda per queste due coltivazioni, aumentando le pressioni per spostare
terreni a queste produzioni. Con l'arrivo dei mandati governativi per l'uso
di etanolo il mais e la soia geneticamente modificate per resistere
all'erbicida Roundup Ready sono diventati le coltivazioni dominanti negli
USA. Il consolidamento in agricolture si può riassumere con "semplifica e
ingigantisciti": le coltivazioni geneticamente modificate hanno semplificato
l'agricoltura, ma hanno incrementato l'uso di erbicidi e fertilizzanti,
hanno fatto sparire la diversità in agricoltura, questa specializzazione
insieme alla concentrazione aumenta la vulnerabilità del sistema del cibo in
un mondo che è soggetto al riscaldamento globale. Le fattorie che
diversificano le coltivazioni hanno più protezione contro cattivo tempo, il sistema
agricolo semplificato che per maggior efficienza coltiva pochi tipi di piante
(monoculture di mais e soia modificate geneticamente per tollerare
l'erbicida Roundup) perde quella biodiversità che tiene il sistema del cibo
sicuro dalle vicissitudini del cambiamento climatico, è
protetto da assicurazioni e sussidi del governo.


Nadia Simonini


https://insideclimatenews.org/news/25012019/climate-change-agriculture-farming-consolidation-corn-soybeans-meat-crop-subsidies

fonte: Rete Nazionale dei Comitati Rifiuti Zero



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