lunedì 24 giugno 2019

David Suzuki: La crescita esponenziale dei batteri


























Alla fine c’è una domanda.

In una provetta con tutte le necessarie sostanze nutritive metto un batterio che cresce e si divide, quindi il secondo minuto nella provetta ho due batteri. Ogni minuto la popolazione di batteri raddoppia, quindi al terzo minuto nella provetta avremo 4 batteri, al quarto minuto 8 batteri e così via. Al 60esimo minuto si osserva che con la sua crescita la popolazione di batteri ha riempito tutta la provetta, esaurendo tutte le sostanze nutritive presenti in quella provetta.
La domanda è: quanti minuti prima del 60esimo minuto la popolazione ha riempito a metà la sua provetta? Rispondete alla domanda prima di continuare a leggere.
La provetta e ‘ la nostra biosfera - dove c’è vita, uno strato davvero sottilissimo intorno alla terra.
Al 59esimo minuto la provetta è mezza piena/ al 58esimo minuto i batteri avevano consumato il 25% delle sostanze nutritive/al 57esimo minuto ne avevano consumate il 12,5%/ al 56esimo minuto è stato consumato il 6,25% delle sostanze nutritive/ al 55esimo minuto sono state consumate il 3,% delle sostanze nutritive.
Qui un batterio scienziato dice: ragazzi qui abbiamo un problema di troppi consumi/ gli rispondono in coro: MA CHE DICI! sono 55 minuti che siamo qui e abbiamo a disposizione ancora il 97% delle risorse della provetta. In fondo c'è il video in cui il Dott. David Suzuki parla della crescita esponenziale

Al 59esimo minuto i batteri incominciano un pochino a preoccuparsi, che facciamo si chiedono, essendo i batteri economisti della crescita continua un pochino screditati,preferiscono rivolgersi ai batteri quelli scienziati-quelli che prima non erano stati ascoltati- mettono a loro disposizione risorse economiche immense e gli scienziati batteri incredibilmente in poco tempo riescono ad inventare....
altre tre provette tutte piene di tutte le risorse necessarie, ma.......
ormai lo sapete già come va a finire......
Al 60 esimo minuto viene riempita la prima provetta, quella iniziale/la prima delle 3 provette nuove è completa al 61esimo minuto/le altre due al 62esimo minuto.

Mi pare che qui la situazione è che i batteri economisti propongono come soluzione dei problemi di inquinamenti risorse limitate ecc ecc di intensificare tutte le attività che hanno portato alle crisi in atto.

Per me il senso di questa storiella di batteri è che sbagliano gli economisti che propongono la crescita infinita in un pianeta con risorse necessariamente limitate, non si può continuare con questo modello di sviluppo basato sulla crescita esponenziale, sull’uso illimitato delle risorse che peraltro vengono inquinate senza riguardi (con le nostre emissioni abbiamo cambiato la composizione dell'atmosfera/abbiamo inquinato le falde acquifere che servono per irrigazioni e usi domestici con pesticidi e altri inquinanti dannosi per la salute umana/abbiamo alzato la temperatura e acidificato le acque degli oceani e molti altri danni all'ambiente, alla biodiversità, alla nostra stessa specie). Afferma Suzuki che siamo al 59esimo minuto. Dobbiamo cambiare il nostro modello economico, persino se gli scienziati riuscissero a creare nuovi pianeti non si otterrebbe altro che spostare di un pochino in avanti il momento delle crisi, dobbiamo trovare modi per vivere non in crescita continua ma in equilibrio con la natura, con l’utilizzo delle risorse, il modello attuale economico fondato sulla crescita infinita, lo sfruttamento persino distruttivo delle risorse limitate di cui disponiamo deve cessare.

Qui sotto c'è un breve video in cui il Dott. David Suzuki spiega la crescita esponenziale,

David Suzuki è uno scienziato canadese, è un ambientalista, ha insegnato genetica in università canadesi, è una personalità tv ( 30 anni in programmi tv vari, nota sua serie tv La natura delle cose )ed è uno scrittore ( ha pubblicato più di 50 libri in gran parte su temi di genetica e di scienze ecologiche + centinaia di articoli ecc). È impegnato tramite la Fondazione David Suzuki nella conservazione ambientale e studia la perdita di biodiversità e in che modo si può proteggere la vita; è da molti anni impegnato nella lotta contro il cambiamento climatico.

Ha ricevuto decine di riconoscimenti e premi per il suo lavoro, tra cui una medaglia dell’UNEP e un premio UNESCO



Nadia Simonini

Rete Nazionale dei Comitati Rifiuti Zero     

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