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OsservatorioBorgoGiglione: Incontro Con L’assessore Regionale Fernanda Cecchini, 12 Febbraio

























Abbiamo fatto leggere all’assessore il comunicato sull’assemblea di domenica scorsa, così che potesse avere subito chiari gli interrogativi dell’Osservatorio.
Ha parlato dei ritardi e delle gravi carenze impiantistiche di Perugia e dell’Ambito territoriale che, a differenza degli altri, non ha ammodernato e adeguato alle nuove esigenze i suoi impianti: Pietramelina esaurita (non sono riusciti a sfruttare i finanziamenti messi a loro disposizione dalla Regione e non per l’avvio delle indagini Procura), Borgogiglione e Ponte Rio.
La Regione ha scelto di non costruire l’inceneritore ma, non avendo impianti di trattamento e recupero ed essendo ancora insufficiente il riciclo dei materiali RD, rimangono le discariche che, sebbene ben controllate, non sono una scelta di primo livello. Ma solo una necessità.
La raccolta differenziata si sta sviluppando solo da poco tempo, produce scarti e molti materiali rimangono immagazzinati.
Non potevamo non riaprire ai camion Borgogiglione stante questa situazione. C’era già stato lo scontro con Città di Castello e con Orvieto.
No, non parliamo di emergenza… Si poteva e si doveva aspettare la realizzazione dei lavori TSA per la messa in sicurezza. Una determina che anticipa la presentazione del progetto (il vecchio adagio: tu pagare moneta, tu vedere cammello!), non chiarisce né chi pagherà i costi dei lavori né le responsabilità pregresse. Non capiamo perchè è si è deciso di accettare lo studio Manassero, nonostante il Servizio geologico regionale abbia rimarcato alcune criticità.
Noi non si sentiamo rassicurati dal fatto che la stessa Regione abbia voluto raddoppiare le precauzioni: via il percolato ma anche barriera di fondo in terra armata (sic! chi l’ha deciso?)
Noi temiamo che, una volta ultimati i lavori, si arrivi ad un nuovo ampliamento, che potrebbe essere molto pericoloso. In genere, gli amministratori pubblici prendono impegni a breve scadenza e si accontentano di oltrepassare le scadenze elettorali.
Abbiamo illustrato brevemente il lavoro svolto dalla nostra vicepresidente nell’Osservatorio rifiuti del Comune di Perugia e le difficoltà di dialogo con l’amministrazione e con le aziende.
Visto che l’assessore dice di non avere alternative – ma già il Piano d’ambito, almeno nella seconda parte, parla di prevenzione e riduzione in primis – le chiediamo un impegno per un piano sperimentale di compostaggio domestico/di comunità in accordo con alcune aziende agricole.
Studierà la proposta con attenzione e nel caso ci metterà un finanziamento. Abbiamo chiesto un concreto appoggio ai sindaci che si vogliano impegnare e all’ARPA, che si deve occupare del monitoraggio e della validazione.
Abbiamo chiesto anche un impegno sugli ecodistretti, chiarendo che la proposta è allo studio della law clinic UNIPG e che almeno sul nostro territorio si sta già evidenziando una disponibilità di piccole imprese del settore primario. L’importanza della Villa del Cardinale come perno non solo simbolico ma futuro centro studi sull’EC.
L’assessore sull’EC non ripone molte aspettative a breve perché le imprese umbre non si impegnano nel rinnovamento e nella strategia rifiutizero – però ci sono esempi di eccellenza e progetti come il riciclo scorie AST Terni!

Disponibilità ad approfondire il confronto e a visitare Borgogiglione.
Fonte: osservatorioborgogiglione.it

CSA Calzolaro: Non vogliamo diventare il ricettacolo di qualsiasi tipo di lavorazione dannosa per la salute e l’ambiente del nostro territorio















Apprendiamo dalla stampa che il Sindaco di Città di Castello, dopo aver assunto informazioni da Arpa e Usl, ha emanato propria ordinanza, in via cautelativa, disponendo il divieto per Color Glass S.p.a. di riprendere l’attività.
La notizia, che segue di qualche giorno le anticipazioni a mezzo stampa fatte dall’assessore Regionale  all’ambiente Cecchini, non può che confermare ulteriormente  quanto il Comitato va dicendo da oltre un anno.
Il problema delle sostanze emesse dai comignoli della Color Glass,  che angoscia e assilla da troppo tempo i cittadini di Trestina e dell’intera zona sud del nostro Comune,  oggi viene finalmente preso in seria considerazione  da tutte le Istituzioni della nostra Regione.
Adesso dunque che le cose sono chiare, ci aspettiamo da tutti coloro che sono preposti alla tutela della salute pubblica, l’assunzione delle rispettive responsabilità e che si proceda alla revoca dell’autorizzazione concessa con determinazione provinciale 5662 del 13 giugno 2007.
Ribadiamo infatti con forza  che, vista la localizzazione dell’azienda, in mezzo al paese di Trestina, non sarà mai accettata dalla popolazione una situazione diversa dalla chiusura dell’attività, per la logica e fondata preoccupazione circa la dannosità delle emissioni in atmosfera che fino ad oggi, se non ci fosse stato il Comitato,  nessuno aveva mai sollevato prima.
Gli opifici, che rappresentano un pericolo per la salute della persone, non andrebbero infatti, a nostro avviso, neppure delocalizzati, ma semplicemente chiusi.
D’altra parte abbiamo sempre sottolineato, anche dal punto di vista industriale, la poca rispondenza, in termini di costi di trasporto, di razionali processi produttivi mirati al contenimento dei costi stessi, con una lavorazione più vicina possibile al luogo di produzione della materia prima. Salvo impossibilità oggettiva dovuta ad eventuali dinieghi di altre realtà come l’Emilia Romagna.
La nostra realtà Altotiberina ed in generale la nostra bellissima regione Umbria, oggi troppo spesso luogo di scontro tra Comitati e Istituzioni, non può diventare il ricettacolo di ogni genere di nefandezza in ordine alla lavorazione di sostanze pericolose e o rifiuti di ogni genere.
Il Comitato Salute Ambiente Calzolaro Trestina Altotevere Sud è e rimarrà sempre, in prima linea per la tutela sia della salute che dell’ambiente.   

 CSA Calzolaro - Trestina Altotevere Sud

Rifiuti, la giunta gioca a scaricabarile e intanto le discariche si riempiono

Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero
Mentre il PD umbro si interroga sulla definizione di “monnezza”, gli umbri che abitano in zona
discariche e inceneritori e cementifici, forse a causa di miasmi tossici e percolati vari, almeno su
questo punto, non hanno dubbi.
Ora sarebbe molto utile che il partito di governo regionale, una volta chiarita bene la definizione di
monnezza, intraprendesse con decisione la strada della raccolta differenziata col metodo porta a
porta, come annunciato all’ultima conferenza stampa, per raggiungere una raccolta differenziata
“non inferiore al 72,3% per l’anno 2018”. Ammesso che questo avvenga in tempi rapidi, sarebbe
interessante sapere fin da oggi come la giunta intenderà gestire sia il materiale raccolto in modo
differenziato (carta, organico, vetro, plastica, metallo) che quello indifferenziato.
Infatti, quello che ci preoccupa non poco sono le frasi mezze dette dall’assessore competente, tra una risatina sorniona e una spalluccia impertinente fatta al giornalista di turno.
Pare infatti che invece di massimizzare il recupero di materia, come peraltro indicato chiaramente dalle arcinote direttive europee, ci sarebbero in ballo quantitativi di rifiuti da incenerire probabilmente a Terni ACEA o in Toscana (non si capisce se differenziati, scarti della differenziata, indifferenziati tal quali o trasformati in CSS), quantitativi cioè che finirebbero in parte nei polmoni di cittadini sotto forma di veleni, e in parte in discarica sotto forma di ceneri (sperabilmente classificati come rifiuti speciali) 
Come CRURZ abbiamo chiesto un incontro con la presidente Marini proprio per conoscere questi
dettagli ma la presidente si è negata e ci ha invitato a parlare di rifiuti con l’assessore Fernanda
Cecchini. Quest’ultima non ha ancora ufficialmente risposto alla nostra richiesta, ma incontratala
“per caso” al convegno rifiuti del 5 febbraio scorso ci ha detto che ci riceverà solo dopo aver
smaltito le oltre 250 richieste precedenti alla nostra… e intanto le discariche si riempiono…

Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero

http://rifiutizeroumbria.blogspot.it/

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